Scuole chiuse in UK causa lockdown. Esami cancellati, ma manca un piano B

Il ministro dell'Istruzione Gavin Williamson anticipa che non verrà usato nessun algoritmo per assegnare il voto finale. Ma le associazioni di categoria insorgono

Scuole chiuse in UK causa lockdown. Esami cancellati, ma manca un piano B

 

Appena un mese dopo che il Segretario per l’Istruzione Gavin Williamson si era dichiarato fiducioso sulla possibilità per gli studenti britannici di svolgere gli esami di quest’anno scolastico in presenza, arriva dalla Camera dei Comuni l’ennesimo dietrofront del governo Johnson.

Scuole chiuse almeno fino a metà febbraio, con la possibilità di frequentazione circoscritta a studenti vulnerabili o figli di lavoratori essenziali, ed esami cancellati per tutti e fino alla fine dell’estate.

Ma dopo il fiasco dell’anno scorso, quando le valutazioni finali erano state affidata ad un algoritmo rivelatosi inefficace ed imparziale, i riflettori sono puntati su Williamson ed in molti iniziano a perdere la fiducia.

Il Segretario rassicura che quest’annoci si baserà sul giudizio dei docenti e non su un algoritmo, ma ancora una volta si presenta “impreparato ed in ritardo,” come lamenta la segretaria generale della National Education Union, e non spiega come ed in che modo questi giudizi saranno assegnati.

“E’ frustrante sapere che non esista tuttavia un piano B pronto all’uso,” dichiara Geoff Barton, segretario generale dell’Association of School and College Leaders. E continua: “Abbiamo ripetutamente offerto il nostro aiuto al governo per preparare una soluzione nel caso in cui si dovessero cancellare gli esami a causa dell’emergenza sanitaria. Ma il segretario Williamson era talmente convinto che gli esami si sarebbero svolti da rifiutarsi di lavorare su un piano di emergenza.”

La preoccupazione è soprattutto degli alunni che si preparano agli A-Levels (l’equivalente dei nostri esami di maturità) ed i cui risultati finali influiranno sull’ammissione o no all’università. Per molti, la sostituzione di un esame su scala nazionale con il giudizio degli insegnanti, probabilmente basato su performances passate, compiti a casa e test online, potrebbe precludere l’ammissione all’ateneo prescelto.

Il segretario ha garantito che, pur essendo costretti a cancellare “il più efficace metodo valutativo,” quello degli esami, gli insegnanti saranno totalmente “assistiti e guidati” così da garantire imparzialità e continuità nei giudizi.

Quello che rimane da chiarire è in che modo applicare tali intenzioni alla pratica. E su questo il segretario non si è espresso, limitandosi ad annunciare che le consultazioni con Ofqual inizieranno settimana prossima.

In molti lamentano inoltre che mentre GCSE ed A-Levels saranno sospesi, lo stesso non avverrà per gli esami degli istituti professionali (BTec). Considerando che molti dei diplomandi di tali istituti competono con gli studenti A-Levels per l’ammissione alle stesse università, è lecito domandarsi se i diversi sistemi valutativi non rischino di discriminare ulteriormente gli studenti di scuole tecniche e professionali.

Un momento cruciale per il futuro del settore dell’educazione, insomma, colpito non solo dalla crisi da Coronavirus, ma anche dalla penuria di personale e da una sfiducia generale nei confronti del governo.

Un recente questionario di iTV rivela infatti che il 92% degli insegnanti britannici pensano che Gavin Williamson dovrebbe dimettersi, causa la sua inettitudine nel gestire il settore dell’educazione durante la pandemia.