Scuola e università, gli scenari nel dopo Brexit

Si può richiedere la cittadinanza per i minorenni di genitori stranieri che hanno scelto di seguire la scuola dell'obbligo nel Regno Unito

Scuola e università, gli scenari nel dopo Brexit

 

Le ultime rivelazioni sul piano post-Brexit proposte dal governo May non tranquillizzano, e chi è qui con la famiglia si chiede come cambieranno le cose non solo riguardo la possibilità di rimanere nel Regno Unito ma anche sui costi di scuola e università dei propri figli dopo l’uscita dall’UE.

La buona notizia è che nulla dovrebbe cambiare rispetto alla scuola dell’obbligo, ma per quanto riguarda i costi universitari la situazione è meno chiara. Al momento i cittadini europei che si iscrivono alle università inglesi sono tenuti a pagare gli stessi costi degli studenti britannici, mentre per gli studenti extra-europei tali costi sono spesso il doppio o ancora più alti.

Il Governo ha rilasciato varie dichiarazioni a conferma che i costi universitari per studenti europei che si sono iscritti fino all’anno accademico 2017/18 non subiranno mutamenti dopo Brexit. Questi studenti potranno anche accedere a prestiti come hanno fatto sinora. Non dovrebbero esserci aumenti neanche per gli studenti che si iscriveranno a partire dal 2018/19. Gli iscritti inoltre avranno la possibilità di accedere a prestiti e borse di studio per l’intera durata del loro corso in Inghilterra, Scozia e Galles, e ci si aspetta una situazione simile per gli studenti delle università dell’Irlanda del Nord.

Non c’è invece nessuna garanzia per chi si iscriverà dall’anno accademico 2019/20 in poi e si attendono i risultati delle negoziazioni tra Regno Unito ed EU. Chi intende rimanere nel Regno Unito può considerare di inoltrare domanda di cittadinanza britannica per i propri figli, che così si garantiranno il pieno diritto a rimanere nel Paese dopo Brexit e non saranno soggetti al pagamento di elevati costi universitari.

La normativa che disciplina la cittadinanza britannica è molto complessa ed i requisiti da soddifare variano a seconda delle circostanze del minore e dei genitori. In linea generale i minori possono fare domanda di cittadinanza in due casi: se sono nati e hanno vissuto nel Regno Unito per almeno 10 anni, o se sono nati all’estero ma almeno uno dei genitori ha acquisito permanent residence dopo la loro nascita.

La domanda per i minori è relativamente più semplice di quella per gli adulti, ed ha un costo più basso: £973 contro i £1282 per i maggiorenni. Inoltre non è richiesto alcun esame di lingua inglese. Ricordiamo inoltre che se almeno uno dei genitori ha vissuto legalmente nel Regno Unito per almeno 5 anni prima della nascita di un figlio, questo potrebbe già essere cittadino britannico se nato prima del 2000 o dopo il 2006.

 


L’autrice di questo articolo è Gabriella Bettiga, avvocato esperto in materie di immigrazione presso lo Studio Legale Sliglaw LLP.  Per contattarla potete mandare un’email a: gabriellab[at]sliglaw.com

Di seguito tutti gli articoli tecnici in tema Brexit: 

Permanent residence, gli errori più comuni da non commettere

Permanent residence, perché farla anche se post Brexit non sarà più valida

Fedeltà a Regina e Stato, ecco cosa fare per ottenere la cittadinanza britannica

Post Brexit, gli scenari possibili per i cittadini europei nel Regno Unito

Cittadini europei nel Regno Unito, ecco come tutelarsi per il post Brexit