Ciliege, drone e lattine vuote per il Quarto piedistallo di Londra

Come tradizione vuole, ogni 18 mesi si rinnovano le sculture di Trafalgar Square, lì dove ci sarebbe dovuta essere la statua di Re William IV

Ciliege, drone e lattine vuote per il Quarto piedistallo di Londra

 

Per chi credeva che il cavallo scheletrico e il pollice alzato potessero rimpiazzare il paffuto gallo blu, si sbagliava di grosso. Nessuna delle due sculture posizionate nel corso degli ultimi anni sul celebre quarto piedistallo di Trafalgar Square, nel cuore di Londra, sono riuscite a ricreare il medesimo effetto che il loro predecessore aveva generato nel cuore di milioni di turisti e residenti.

Ma, come si usa dire, al peggio non c’è mai fine. Tanto che sono state scelte le due nuove sculture che, come tradizione vuole, saranno posizionate sul piedistallo per la durata ognuna di 18 mesi: nel 2018 l’attuale “Really Good” (il pollicione per l’appunto) verrà sostituito dal “The invisible enemy should not exist” che a sua volta nel 2020 sarà sostituito dal “The End”.

L’“Hahn/Cock” di Katharina Fritsch

Nel primo caso parliamo di un progetto firmato dall’artista Rakowitz che vuole rendere omaggio agli oltre 7000 reperti archeologici rubati dai musei dell’Iraq durante la guerra, molti dei quali successivamente distrutti; sarà realizzata con lattine vuote di sciroppo di datteri. Nel secondo, idea di Heather Phillipson, la scultura raffigura un dolce alla panna con una ciliegia, dove si posa una mosca e un drone. Il significato è quello di rappresentare una esperienza condivisa, sia dal singolo che dalla massa, sotto l’occhio vigile di un drone.

Entrambi avranno un’altezza di circa otto metri, quindi ben visibili sul celebre quarto piedistallo che, per chi non lo sapesse, di fatto non hai mai avuto una vita facile. Inizialmente avrebbe dovuto ospitare la statua di Re William IV, cosa mai avvenuta per mancanza di fondi.

Per oltre un secolo e mezzo è rimasto vuoto, fin quando nel 1998 la Royal Society for the encouragement of Arts, Manufactures and Commerce decise di destinarlo all’arte. Da quel momento in poi si sono succedute numerose opere, alcune delle quali passate del tutto inosservate altre, come “Hahn/Cock” di Katharina Fritsch  (il gallo blu), sono rimaste bene impresse nel cuore di milioni di persone, e di altrettante foto dato che è stato uno degli oggetti più fotografati della città proprio durante il periodo della sua esposizione, dal luglio del 2013 al febbraio del 2015.

Cosa che molto difficilmente sono riusciti a fare i successori “Gift Horse” di Hans Haacke (il cavallo scheletrico), il “Really Good” di David Shrigley che rimarrà in esposizione fino a marzo del 2018. E, soprattutto, cosa che difficilmente riusciranno a replicare i prossimi due.