Sainsbury’s e Asda: pronta una fusione da 51 miliardi di sterline l’anno

Le due catene di supermercati protagoniste di un'operazione per contrastare Tesco, attuale leader di mercato

Sainsbury’s e Asda: pronta una fusione da 51 miliardi di sterline l’anno

 

Sainsbury’s e Asda, due dei marchi più noti nel Regno Unito, hanno deciso di unirsi per creare un gigante della grande distribuzione organizzata con l’intento di contrastare il loro rivale numero uno: Tesco, tra le catene di supermarket più forti su scala globale.

Sainsbury’s e Asda insieme potebbero raggiungere i 51 miliardi di sterline di fatturato annuo. Le intenzioni sono però quelle non di fondersi e creare un unico brand, ma di lasciare sempre attivi entrambi i marchi mixando le rispettive forze per diventare leader di mercato.

Asda potrebbe ospitare nei punti più grandi “Argos”, così come già fa Sainsbury’s, offrendo una serie di servizi in più che potrebbero attirare maggiore clientela. Mentre Sainsbury’s, di norma associato a una clientela più adulta, potrebbe abbassare la sua fascia d’età appannaggio di Asda, molto apprezzato tra i teenagers.

Asda, il cui maggiore azionista è la catena americana Walmart, e in realtà già in parte di proprietà di Sainsbury’s che ne detiene a oggi solo una piccola percentuale. Ora, invece, l’accordo prevede che il gigante “arancione” entri con una liquidità che gli permetterà di raggiungere il 42% della proprietà.

Un’operazione che secondo gli analisti creerà una rete di oltre 2.800 punti Sainsbury, Asda e Argos in tutto il Regno Unito con all’interno più di 330.000 dipendenti, arrivando a conquistare una quota di mercato della grande distribuzione organizzata del 31% superando l’attuale leader Tesco con il 28%.

Le fasi dell’accordo, che dovrebbero concludersi nella seconda metà del 2019, sono seguite con molta attenzione dai sindacati perché il timore è che ci potrebbe essere un taglio del personale all’interno dei punti vendita, cosa che è stata prontamente smentita dai dirigenti delle due catene che invece hanno parlato di un “ritocco” del personale amministrativo. Ma ancora non è stato anticipato nulla in merito.