Rientri in Italia senza quarantena per chi risiede in UK, l’impegno del Parlamento

Il Governo italiano dovrà ora studiare come gestire gli ingressi nel rispetto delle attuali normative sulla salute pubblica

Rientri in Italia senza quarantena per chi risiede in UK, l’impegno del Parlamento

Articolo aggiornato in data 19 maggio 2020

Gli italiani residenti all’estero potranno presto rientrare in Italia per ricongiungersi con i propri familiari temporaneamente e senza obbligo di quarantena. Ad esprimersi è stato il Parlamento italiano, accogliendo tre distinti ordini del giorno presentati da Italia Viva, +Europa e dalla Lega.

Una possibilità oggi negata agli italiani iscritti all’AIRE per effetto delle misure straordinarie contro il Covid-19 e resa di fatto impossibile dai 14 giorni di quarantena cui sono soggetti tutti i cittadini che entrano in Italia.

I tre odg che impegnano il governo Conte a margine dell’approvazione del decreto-legge 19/2020 sono diretti a garantire un transito rapido e limitato nel tempo. Parliamo di una presenza circoscritta, una manciata di giorni in tutto, per riabbracciare cari e congiunti e permettere poi una ripartenza nei paesi di residenza estera.

L’On. Massimo Ungaro commenta la ratio dell`odg Fusacchia (+Europa) presentato e co-firmato anche dai deputati Siragusa, Lattanzio, Schirò, Quartapelle Procopio, Ungaro, Palazzotto: “L’articolo 16 della Costituzione italiana assicura ai cittadini italiani il diritto di fare ingresso liberamente nel paese di origine. Tuttavia ci sono delle limitazioni di ordine sanitario e di sicurezza che ne vietano la circolazione. Parliamo del contenimento che stiamo vedendo in queste settimane per l’emergenza Coronavirus e sulle quali abbiamo sollecitato il governo Conte con l’ordine del giorno. In particolare ho chiesto, insieme al collega Alessandro Fusacchia, di permettere il rientro ai nostri connazionali all’estero una volta che saranno possibili i movimenti interregionali. Quindi crediamo possa avvenire molto presto”.

In queste settimane, infatti, migliaia di famiglie, coppie e congiunti si sono trovati divisi a causa del virus. Ora con l’avvio della `Fase 2` e della successiva ripartenza vi è la reale necessità di rassicurare gli italiani all’estero sulle modalità di ricongiungimento e di rientro”.

Dello stesso segno è l’ordine del giorno presentato degli On.li Eugenio Zoffili, Simone Billi e Alessandro Vigna, volto a permettere l’adozione di “misure, anche di carattere normativo, al fine di prevedere per i cittadini italiani residenti all’estero l’ingresso temporaneo in Italia per incontrare i congiunti”. Un intervento che l’On. Billi, commentando l’introduzione dell’odg, ha detto essere concepito per supportare “le esigenze di tutti gli italiani all’estero, anche gli italiani che vivono in Regno Unito, e a Londra

In particolare, continua Billi “chiediamo di prevedere l’ingresso temporaneo in Italia dei residenti all’estero per far visita ai propri familiari senza fare la quarantena obbligatoria”.

La definizione e i tempi di una simile facilitazione sono ora in carico al Governo che dovrà studiare come rendere possibile questo ingresso, pur nel rispetto delle esigenze di salute pubblica.


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