Rientrare in Italia dal Regno Unito per le festività natalizie: cosa c’è da sapere

Queste le norme attualmente vigenti. Ma, settimanalmente, i rispettivi governi effettuano degli aggiornamenti in base all'andamento dell'emergenza sanitaria

Rientrare in Italia dal Regno Unito per le festività natalizie: cosa c’è da sapere

 

Ad un mese dal Natale sono in molti a chiedersi come sarà possibile trascorrere le festività in sicurezza e nel rispetto delle norme anti-contagio. Da tempo si parla ormai di un natale ‘del tutto eccezionale,’ ‘sobrio’ e in compagnia soltanto dei famigliari più stretti. Ma per chi da quei famigliari vive lontano, come gli oltre cinquecentomila italiani nel Regno Unito, la domanda è: potrò rientrare in Italia durante le ferie?

Fino al 2 dicembre, data prevista per la fine del lockdown nazionale in Inghilterra, il Foreign and Commonwealth Office sconsiglia qualsiasi tipo di viaggio non essenziale per o dal Regno Unito. Ma per chi viaggiasse per motivi di studio o di lavoro o per i cittadini italiani intenzionati a tornare in patria durante le ferie, esistono comunque delle regole da rispettare per viaggiare in sicurezza.

Secondo l’ultimo DPCM, chiunque entri o rientri in Italia dal Regno Unito dopo un soggiorno, anche solo di transito, nei 14 giorni precedenti all’ingresso dovrà presentare il risultato negativo di un test molecolare o sierologico (Rt-PCR Test) effettuato nelle ultime 72 ore.

E’ importante ricordare che i test gratuiti offerti dal servizio Test&Trace dell’NHS non sono però riconosciuti dalle autorità frontaliere e che occorre invece prenotare il tampone privatamente presso una delle molte cliniche presenti sul territorio (i prezzi a Londra si aggirano intorno ai £100).

Alternativamente, ci si può sottoporre allo stesso tipo di test all’aeroporto di arrivo, nel caso in cui l’aeroporto offra tale servizio, o presso un centro sanitario locale entro 48 ore dallo sbarco. In attesa di sottoporsi al tampone o di ricevere i risultati, si dovrà rimanere in isolamento presso la propria abitazione o albergo.

All’ingresso in Italia è inoltre richiesta un’autocertificazione, scaricabile sul sito del Ministero degli Esteri e comprovante la motivazione del viaggio ed il proprio consenso alle misure di contenimento del Coronavirus.

Infine, a prescindere dalla presenza di sintomi, è necessario comunicare al Dipartimento di Prevenzione dell’azienda sanitaria nazionale la propria situazione. E nel caso in cui si sviluppassero sintomi nei giorni successivi, vi è l’obbligo di contattare l’Azienda Sanitaria di competenza nel proprio comune o località.

Sul sito del Ministero degli Esteri, è disponibile un questionario online per verificare la possibilità di viaggiare per o dall’Italia durante l’emergenza pandemica. Le informazioni dettagliate in italiano sono disponibili sul sito www.esteri.it.

E’ anche bene sottolineare che le misure appena elencate sono valide nel momento in cui viene redatto l’articolo. Come è possibile immaginare, potrebbero rimanere vigenti anche nelle prossime settimane, o subire delle modifiche in base all’evoluzione dell’emergenza sanitaria. E’ quindi sempre consigliabile consultare i siti internet ufficiali dei rispettivi governi nei giorni antecedenti al viaggio.


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