Riconoscimento facciale, la Polizia di Londra fa un buco nell’acqua

Secondo uno studio condotto dall'Essex University "nell'80% dei casi sbaglia individuo. Oltre ad essere illegale"

Riconoscimento facciale, la Polizia di Londra fa un buco nell’acqua

 

Lo scorso mese di dicembre la Polizia di Londra aveva condotto un esperimento unico nel suo genere: aveva installato delle speciali telecamere in alcuni dei luoghi più turistici della capitale, Soho, Piccadilly Circurs e Leicester Square.

Le telecamere erano collegate a un sistema di intelligenza artificiale attraverso il quale venivano scansionati tutti i volti dei pedoni. Il test è servito per vedere quanto il sistema riuscisse a riconoscere le persone in movimento utile a prevenire attività criminali, in particolar modo attacchi terroristici.

I volti scansionati venivano infatti comparati con quelli contenuti in un database della Metropolitan Police dove sono presenti i profili di persone attualmente sotto controllo dalle forze dell’ordine.



Il risultato? Nell’80% dei casi il sistema sbagliava offrendo come risultato il profilo di un malvivente quando invece si trattava di un comune cittadino che non aveva nulla a che fare con attività criminali di qualsiasi genere.

La conferma giunge da una ricerca condotta dall’Essex University che ha avuto l’autorizzazione da parte della Matropolitan Police ad analizzare il test condotto.

In particolar modo, durante una di queste speciali riprese erano state inquadrate delle persone e, secondo il sistema di intelligenza artificiale, 42 di esse erano state precedentemente inserite nella “watchlist”, la lista dei sospettati, quando invece il numero reale era di appena 8, facendo così scendere al 19% la capacità di funzionamento del sistema.

C’è anche un altro aspetto che ha fatto vacillare il sistema, ossia che potrebbe essere del tutto illegale visto che va ad intaccare i diritti dell’uomo in fatto di rispetto della privacy.

Gli autori del rapporto, il professor Peter Fussey e il dottor Daragh Murray hanno infatti affermato: “E’ altamente possibile che l’uso del riconoscimento facciale da parte della Polizia metropolitana fino ad oggi sia considerato illegale se sottoposto a giudizio in tribunale“.

A questo indirizzo internet è possibile visionare l’intero rapporto dell’Essex University elaborato sul test di riconoscimento facciale condotto dalla Metropolitan Police.


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