“Riapriremo ai viaggi internazionali, ma con un sistema a semaforo e non prima del 17 maggio”

Il ministro dei Trasporti Shapps conferma per ora la ‘roadmap’ del Governo, ma sono ancora tanti i punti da chiarire

“Riapriremo ai viaggi internazionali, ma con un sistema a semaforo e non prima del 17 maggio”

 

Dovremo aspettare almeno la seconda metà di maggio per riprendere a viaggiare in aereo da e verso il Regno Unito. Potremo farlo liberamente verso i paesi con semaforo “verde” mentre rimarranno le quarantene per i paesi “ambra” e “rossi”. Spenderemo qualcosa in meno per i test obbligatori e avremo il certificato vaccinale sotto forma di QR code sul telefonino.

Lo ha detto ieri il Ministro dei Trasporti britannico Grant Shapps nel corso di una conferenza online con gli esperti del settore organizzata dal Partito Conservatore e da Airlines UK, l’associazione delle compagnie aeree britanniche. Un incontro nel quale ha spiegato alcuni dei motivi alla base delle scelte del governo di mantenere i confini sostanzialmente chiusi fino al 17 maggio nonostante la quasi totale riapertura delle attività all’interno del paese.

L’aviazione è fondamentale, dobbiamo farla ripartire” dice Shapps, “ma dobbiamo farlo in modo sicuro, perché l’opinione pubblica ci chiede di tenere i confini chiusi”.

Il sistema a semaforo, che entrerà in vigore una volta rimosso il divieto di viaggiare all’estero, prevede che ogni paese sia associato a una categoria: Verde, Ambra o Rosso, a ciascuna delle quali corrisponderanno regole e restrizioni diverse. L’attribuzione del colore sarà basata su più parametri. Tra questi il numero di casi di Covid, i progressi nel programma di vaccinazione, ma anche l’affidabilità dei dati forniti.

Il Ministro dei Trasporti britannico Grant Shapps durante il meeting di ieri

Molti paesi non hanno un Ufficio Nazionale di Statistica” dice il ministro, lasciando intendere che i dati di questi paesi sono considerati poco affidabili. Shapps porta anche un esempio concreto, facendo il nome di una nazione del medio Oriente considerata a rischio non per il numero dei casi (basso) ma proprio per la mancanza di fiducia nei loro dati.

Le liste, la cui prima versione sarà resa nota agli inizi di Maggio, saranno dinamiche, aggiornate regolarmente. Rimane quindi il rischio di recarsi all’estero verso un paese “verde” e scoprire, prima di rientrare, che lo stesso paese è diventato “ambra”. Per evitare spiacevoli sorprese ai viaggiatori, il Governo pubblicherà una watchlist di paesi considerati a rischio di passare dal Verde all’Ambra. In questo modo, spiega Shapps, “cercheremo di dare alle persone un indicazione della possibilità che possa essere introdotta la quarantena per quei paesi”.

La data del 17 Maggio per ora è confermata sebbene Shapps non si senta di garantirla. “Non c’è nulla al momento che possa cambiare la roadmap, ma ovviamente è una domanda alla quale dovremo rispondere vicino alla data”.

A una nostra domanda sui costi elevati dei test, il ministro risponde che è sua intenzione ridurli, creando maggiore competizione tra le aziende private che offrono i test. La risposta rimane vaga, e non offre alcuna rassicurazione su quando e come i costi attuali (£210 a persona per i test obbligatori da fare al rientro) saranno ridotti. La sensazione è che la riduzione dei costi non sia una priorità assoluta per un governo conservatore, molto vicino alle imprese. Non a caso tra gli altri panelist c’era David Evans, CEO del Collinson Group, il maggiore fornitore UK di test Covid negli aeroporti, a cui tocca il compito di difendere l’operato degli operatori che prosperano sul business dei test.

Nel nostro viaggio troverà spazio anche il passaporto vaccinale, dice Shapps, che preferisce chiamarlo “certificato vaccinale”. Secondo il ministro il Regno Unito intende seguire lo stesso approccio degli USA, che lo hanno digitalizzato sotto forma di un QR code, ma non è chiaro quando e in che modo sarà utilizzato, se consentirà a chi è vaccinato di viaggiare in modo più libero, o se sarà soltanto l’ennesima informazione in più da gestire.