Rimandato il referendum costituzionale. La nuova data verrà comunicata entro fine mese

La decisione giunta appena in tempo: il Consolato di Londra non aveva ancora inviato le schede. Evitato uno spreco di denaro pubblico

Rimandato il referendum costituzionale. La nuova data verrà comunicata entro fine mese

 

Il Referendum costituzionale sul taglio dei parlamentari previsto per il 29 marzo è stato rinviato. Ad annunciarlo il premier italiano Giuseppe Conte che parla di “un rinvio tecnicamente sine die”.

Una decisione che si inserisce nel solco delle nuove misure predisposte dall’esecutivo italiano per scongiurare una ulteriore diffusione del Covid-19. Misure preventive straordinarie sul quale si è espresso anche il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

Il governo, cui la Costituzione affida il compito e gli strumenti per decidere, ha stabilito una serie di indicazioni di comportamento quotidiano, suggerite da scienziati ed esperti di valore. Sono semplici, ma importanti per evitare il rischio di allargare la diffusione del contagio. Desidero invitare tutti a osservare attentamente queste indicazioni: anche se possono modificare temporaneamente qualche nostra abitudine di vita. Rispettando quei criteri di comportamento ciascuno di noi contribuirà concretamente a superare questa emergenza”.

Il rinvio del Referendum risponde a questa precisa filosofia, ma si lega anche all’esigenza di assicurare un regolare svolgimento della consultazione costituzionale su un tema fondamentale come la rappresentatività politica.

La scelta di abbattere sensibilmente il numero dei nostri rappresentanti da 945 a 600 merita, infatti, un clima sereno e una campagna elettorale svolta con i crismi di una democrazia … in salute.

Consultazione, quindi, rinviata anche per gli italiani all’estero che non saranno impegnati nella compilazione della scheda elettorale. Un rinvio arrivato per tempo. A Londra, ad esempio, ancora non erano state avviate le pratiche per spedire il quesito referendario agli aventi diritto di voto, fuori dal confine nazionale.

Dal Consolato generale d’Italia a Londra, infatti, fanno sapere: “Le procedure referendarie in Italia e all’estero vengono quindi sospese, per riprendere quando sarà fissata la nuova data del referendum”.

La decisione sulla nuova data è, comunque, attesa il prossimo 23 marzo, consultati i comitati del SI e del NO, e dovrebbe cadere a maggio, con un potenziale abbinamento con le regionali, che non piace però ai giuristi come Alfonso Celotto, costituzionalista: “A mio avviso, il referendum costituzionale non può essere mai abbinato con altre consultazioni, per consentire all’elettore di cogliere a pieno l’importanza di quel voto”.

Una decisione che impatterà, infatti, notevolmente gli italiani all’estero i cui rappresentanti passeranno da 12 a 8 alla Camera dei deputati e da 6 a 4 al Senato della Repubblica.


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