Referendum Brexit: segnali positivi per il ‘Remain’

Tra le voci a favore della permanenza nell'Unione Europea anche quella di J K Rowling e delle squadre della Premier League

Referendum Brexit: segnali positivi per il ‘Remain’

 

È ripresa domenica la campagna elettorale per il referendum di giovedì 23 giugno, dopo il doveroso stop nel rispetto della morte della deputata labourista Jo Cox – la cui memoria è stata onorata ieri in una commovente seduta straordinaria del Parlamento seguita poi da un rito nella chiesa di St. Margaret, adiacente a Westminster.

Che il brutale assassinio di Jo Cox abbia influenzato l’opinione dei cittadini britannici (e non) a propendere verso il Remain non si potrà mai sapere con certezza. Eppure, a due giorni dal voto, il fronte del Remain risulta in leggera ripresa; i mercati hanno aperto positivamente e i dati dell’ultimo sondaggio realizzato per il Sunday Times dall’agenzia YouGov hanno mostrato il “si” alla UE in leggero vantaggio sulla Brexit, mentre l’opinione pubblica mostra un sentimento di crescente disprezzo verso i toni della campagna stessa, soprattutto quella portata avanti dal fronte del Leave.

A far “perdere punti” al fronte del Leave è anche la decisione di ieri della baronessa Sayeeda Hussain Warsi, ex presidente del partito conservatore e da sempre nota euroscettica, di passare al fronte del Remain. Nelle parole della baronessa ai microfoni della BBC, le ragioni di tale gesto sono da ritrovare nei “troppi messaggi di odio e xenofobia” sul tema immigrazione portati avanti dalla campagna che si batte per uscire dall’Unione. Un riferimento, quello della Warsi, legato in particolare al controverso poster contro gli immigrati presentato qualche giorno fa dal leader dell’Ukip Nigel Farage.

Cosi mentre in politica il fronte del Leave soffre dell’imbarazzo provocato da Farage, a prendere parte agli “ultimi sgoccioli” del dibattito pro o contro Brexit non sono solo esponenti dei partiti o imprenditori, ma anche attori, cantanti ed esponenti del mondo dello sport.  A criticare i toni della campagna referendaria è anche la “mamma” del maghetto Harry Potter, J.K. Rowling, che in un lungo post sul suo blog personale descrive il dibattito come “uno dei più aspri della storia del paese”, capace di “evocare mostri” al solo scopo di evocare paure e bugie. “E io so come si creano i mostri” aggiunge la scrittrice.

E se anche l’industria automobilistica prende parte al dibattito, esprimendo preoccupazioni per i posti di lavoro in caso di una possibile Brexit, una presa di posizione più netta arriva da Richard Scudamore, presidente della Premier League e tra le persone più potenti del mondo del calcio britannico. La Premier League si schiera a favore della permanenza nell’Unione Europea: una Brexit causerebbe non pochi problemi allo sport, dai reclutamenti ai regolamenti del gioco.

La campagna per la permanenza del Regno Unito sembra quindi ripartire con un nuovo slancio, puntando sul lato emotivo e pragmatico dell’elettorato. A fare la differenza, lo ricordiamo, sarebbero ancora i tanti indecisi e i giovani, questi ultimi in maggioranza pro-Unione Europea, ma allo stesso tempo inclini all’astinenza al voto.

Londra, 21/06/2016

Mariaelena Agostini

@AgostiniMea

foto: pagina facebook J K Rowling