Diecimila sterline a tutti i millennials, il governo UK valuta l’idea

La proposta lanciata da Resolution Foundation a supporto di chi compie i 25anni d'età, da finanziare con l'aumento delle tasse di successione

Diecimila sterline a tutti i millennials, il governo UK valuta l’idea

 

Un aiuto a chi vivrà peggio dei propri genitori. Un aiuto soprattutto economico quantificato in una tantum di 10mila sterline, poco più di 11mila euro, per affrontare i primi passi da adulti in una società dove il termine soldi è sempre più sinonimo di sopravvivenza.

La proposta viene lanciata nel Regno Unito da Resolution Foundation, un’organizzazione alla quale prendono parte personaggi di spicco provenienti da vari ambiti, che si è prefissata il compito di analizzare la società nella quale viviamo e di far emergere quelle problematiche che necessitano di soluzioni immediate.

Una di queste è proprio l’incapacità dei ragazzi di oggi, o millennials come vengono definiti i nati negli anni Ottanta, Novanta e Duemila, di riuscire a intraprendere un proprio percorso nella società moderna, soprattutto per il fatto di non avere una propria capacità di acquisto per affrontare qualsiasi aspetto basilare di una vita lontano dal tetto dei propri genitori. Dal prendere in affitto un proprio appartamento ad acquistare un’auto per andare al lavoro o investire in una propria idea di business. O ancora più semplicemente, ma non meno importante degli altri, farsi una famiglia.

Da qui la proposta lanciata da Resolution Foundation al Governo britannico, di prevedere un assegno di 10mila sterline da destinare a chi compie 25 anni. La proposta, come anticipato, nasce da un attento studio portato avanti dai membri dell’associazione che unisce “pensatori” di qualsiasi fede politica e provenienza sociale ed economica, presieduta dall’ex ministro conservatore David Willetts che vanta, tra gli altri, membri del calibro di Frances O’Grady, segretario generale della Tuc, la confederazione dei sindacati, e Carolyn Fairbairn, direttrice dell’associazione britannica degli industriali.

Secondo lo studio è proprio la categoria dei millennials quella ad oggi maggiormente colpita perché sta ancora scontando scelte politiche ed economiche fatte dai loro genitori, che hanno generato una crisi internazionale ancora nel vivo con ricadute proprio sul loro futuro. Ricadute che si quantificano in un calo del reddito medio, abbassamento della capacità di divenire proprietari di immobili e, soprattutto, difficoltà nel garantirsi una sussistenza economica adeguata quando si andrà in pensione.

Il Governo britannico ha preso in esame la proposta che, oltre a presentare dati che confermano la situazione di crisi che stanno vivendo i 25enni, suggerisce anche a cosa destinare il contributo: per l’alloggio, sia affitto o acquisto di una casa, per gli studi universitari o altro tipo di approfondimenti culturali a supporto di precedenti studi effettuati, o per avviare una propria società o un fondo pensione.

L’aspetto che più sta mettendo in difficoltà i giovani d’oggi – spiegano gli economisti della Resolution Foundation – è il fatto di non riuscire a ricevere dai propri genitori quella sorta di “eredità”, piccola o grande che sia, che gli permetta di affrontare la vita da adulti. Eredità che gli stessi genitori non riescono più a garantire per l’incapacità a loro volta di non essere riusciti a mettere da parte dei fondi a supporto dei loro figli.

E’ proprio su questo aspetto che gli stessi esperti hanno individuato la fonte dove prelevare i fondi neceessari per il reddito da assegnare ai millennials. Ossia attraverso una radicale modifica alla tassa di successione: in UK oggi sono tax-free le eredità sotto il milione di sterline (gli importi superiori sono tassati al 40%) e tutte le donazioni in vita, purchè chi dona viva per altri sette anni.  La proposta è di tassare allo stesso modo donazioni in vita ed eredità, riducendo la soglia tax-free a sole 125mila sterline complessive. Tutto il resto verrebbe tassato al 20% fino a 500mila sterline e al 30% oltre.

In pratica, i super-ricchi con eredità multimilionarie pagherebbero meno tasse di successione (l’imposta massima scende dal 40% al 30%), mentre quasi tutti gli altri dovrebbero pagare di piú, perdendo soprattutto la possibilità di regalare ai figli immobili e altri beni quando sono ancora vita senza pagare tasse. Nel complesso, si stima che con le nuove imposte le entrare dello stato aumenterebbero di circa 5 miliardi di sterline.

Le nuove generazioni stanno sopportando più rischi e detengono meno beni dei loro predecessori – ha evidenziato Resolution Foundation -. Dobbiamo aggiustare questo squilibrio se vogliamo mantenere la promessa di una democrazia proprietaria”.

Lo studio completo di Resolution Foundation è consultabile a questo indirizzo web.

  • MSZ

    Bella idiozia quella di peggiorare la tassazione sull’eredita’: cosi’ da una parte lo stato da 10.000 al ”giovane” al quale poi, vista la astronomica valutazione di ogni immobile specialmente a Londra, quando gli muoiono i genitori deve ridare in dietro soldi che non saprà dove prendere.
    Una pazzia totale che farà felici le società’ immobiliari che potranno prendere per la gola (per non dire altro) chi ha subito un lutto e non sa come prendere i soldi per pagare le tasse.
    Tutto questo cinema per dare la mancietta al millenial….che schifo.