“Questa è casa vostra” ma la pubblicità pro-UE finisce sui camion della spazzatura

Web scatenato per la pubblicità apparsa a Tower Hamlet su un "canale" molto particolare

“Questa è casa vostra” ma la pubblicità pro-UE finisce sui camion della spazzatura

 

I soliti giornalisti piantagrane? Una tempesta di haters? Come insegnava Marshall MacLuhan, il medium è il messaggio. E il web ridacchia da giorni sull’ultimo misunderstanding targato Brexit. Una questione, quella dell’uscita dall’Unione Europea, confusa al punto  da far rischiare il ridicolo anche a rispettabili amministratori locali, animati sì da buone intenzioni, ma privi di riferimenti saldi. Appena la soglia di attenzione si abbassa, il rischio di finire in commedia si fa concreto.

Ma vediamo i fatti.

Nelle strade del borough londinese di Tower Hamlets, che comprende – tra gli altri –  Bethnal Green, Whitechapel e Mile End è comparsa nei giorni scorsi una pubblicità che incita i residenti UE a mettersi in regola con i documenti prima di Brexit.

Pensiero nobile da parte degli amministratori, rivolto direttamente a ciascuno dei 41mila “continentali” del quartiere – uno su sette –  per invitarli ad avviare le pratiche necessarie a mantenere i propri diritti.

UN CANALE MOLTO PARTICOLARE – “Questa è casa vostra recita amorevolmente la pubblicità. Il bene, si sa, non fa notizia, e in realtà non ci sarebbe molto da scrivere per i giornali se tra i canali scelti per veicolare la dichiarazione d’affetto non ce ne fosse uno ben adatto a raggiungere i cittadini locali: il camion della spazzatura.

Facile immaginare la reazione della Rete quando il giovane artista Milo Edward ha postato sul proprio account Twitter la foto del veicolo addobbato che si aggirava per le strade della capitale: l’associazione tra i sacchi neri e i diritti dei residenti UE che rischiano di finire al macero nel marasma di questi mesi è stata facile.

LA REPLICA – Il Tower Hamlets Local Council ha replicato direttamente sul profilo di Edwards: “Milo, la campagna è stata molto ben accolta dai tanti residenti UE – recita testualmente il commento -. Usando i camion della spazzatura e pannelli stradali spediamo molto meno rispetto ai costosi cartelloni delle pubblicità commerciali, e risparmiamo i soldi dei contribuenti“.

Non sembra il caso di essere maliziosi. L’ente guidato dal sindaco John Biggs sembra sincero nel proprio europeismo. In una missiva recapitata a tutti i dipendenti agli inizi di gennaio, l’Amministrazione li informava dell’intenzione di coprire  i costi per la richiesta di settled status.

Come dichiarato orgogliosamente, la mossa avrebbe anticipato di qualche giorno l’analoga decisione del governo May. Non solo. Da agosto è al lavoro una Brexit Commission, e sul sito ufficiale del Council è disponibile un’utile raccolta di risorse per gli stranieri.

C’è però, è innegabile, un risvolto tragicomico; un risvolto che fa il paio con le notizie di questi mesi, che vedono il Regno Unito scomposto come un’italietta qualsiasi nel tentativo sbilenco di uscire dall’Unione.

@apiemontese


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