Protesta di massa a Westfield per il caso Garner: 76 arresti

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Una folla di oltre 600 persone ha occupato ieri pomeriggio il centro commerciale Westfield a Shepherd’s Bush per manifestare contro gli abusi sugli afroamericani negli Stati Uniti, con riferimento all’episodio della morte di Eric Garner negli USA.

I manifestanti hanno bloccato Westfield sdraiandosi a terra e fingendo di essere morti, una protesta nota come “die-in“.  Per ricordare Garner, in molti avevano cartelli con gli stessi slogan utilizzati durante le manifestazioni in Usa, come “No justice, no peace”, “Black lives matter” e “I can’t breathe”, le ultime parole pronunciate dal nero Eric Garner prima di morire per la stretta alla gola di un poliziotto bianco.

Scotland Yard ha chiesto ai manifestanti di spostarsi al di fuori di Westfield, richiesta accolta pacificamente, ma quando un piccolo gruppo ha provato a rientrare i poliziotti sono intervenuti arrestando 76 persone con l’accusa di oltraggio a pubblico ufficiale e tentato assalto.

Il caso di Eric Garner, 43 anni, morto lo scorso luglio per mano della polizia newyorkese, è ritornato di attualità pochi giorni fa quando la giuria di New York ha deciso di non condannare il poliziotto che lo aveva strangolato. La decisione ha provocato proteste in tutti gli USA, proteste ora estese anche alla Gran Bretagna.

Un caso simile, quello di Michael Brown, 18 anni, ucciso a Ferguson, Missouri ad Agosto, si era concluso in modo analogo con l’assoluzione di tutti i poliziotti coinvolti.