Primo posto per la Tate Modern. E’ il luogo di cultura più visitato di Londra

Il British Museum perde il posto d'onore. Sale in classifica il Southbank Centre e per gli amanti del verde palma d'oro al Royal Botanic Kew Gardens

Primo posto per la Tate Modern. E’ il luogo di cultura più visitato di Londra

 

Nonostante la Brexit la Gran Bretagna resta una delle mete preferite dal turismo internazionale. Lo ha precisato con orgoglio Bernard Donoghue, direttore di ALVA, l’associazione che riunisce musei, parchi dei divertimenti e centri di attrazione del Regno Unito, durante la presentazione pubblica delle statistiche annuali.

Nel 2018 c’è stato un incremento dell’8,68 per cento nelle visite rispetto al 2017, con la Scozia che ha ottenuto il risultato migliore in termini di crescita, toccando il 19,07 per cento in più. In totale sono stati staccati 138.823.297 biglietti per i luoghi simbolo del Paese grazie all’arrivo di 67.640.804 visitatori, quasi l’equivalente della popolazione nazionale.

A farla da padrone è stata ovviamente Londra, dove si trovano le prime dieci attrazioni più frequentate. Prevedibile forse, anche se va detto che sorprendono i loro piazzamenti. Nel 2018 infatti l’attrazione top è stata la Tate Modern, che con 5.868.562 visite ha superato il British Museum, per anni al vertice.

A portare in cima al podio la Tate Modern, riaperta nella forma attuale solo nel 2016, sono state probabilmente anche due esibizioni straordinarie. Quella su Picasso e quella dedicata a Modigliani.

Un vanto per gli italiani d’Inghiltetrra, visto che il successo del polo espositivo dipende anche dall’esibizione dedicata a dipinti e sculture dell’artista toscano.

Dopo la Tate Modern, viene il British Museum, che ha perso l’1,3 per cento in più di visitatori, attestandosi su 5.828.552 visite (anche se va detto che circa 9 milioni di altri visitatori inglesi hanno ammirato oggetti del British nelle mostre allestite in giro per il mondo). Al terzo posto c’è National Gallery, che non si è mossa dalla posizione del 2017, nonostante abbia aumentato il numero dei suoi ingressi: 5.735.831.

Mettendo l’arte da parte, nella lista delle destinazioni imperdibili a Londra occupa uno spazio di tutto rispetto il Natural History Museum, che ha registrato un 18 per cento in più di presenze, pari a 5.226.320 ingressi.

Il quinto posto è andato invece al Southbank Centre, che grazie alla riapertura della Hayward Gallery, della Queen Elizabeth Hall e della Purcell Room dopo due anni di restauro, ha dato il benvenuto a 4.451.934 visitatori (31.73% in più).

A seguire ecco il Victoria & Albert Museum, con 3.967.566 presenze, il Science Museum, che ne ha calcolate 3.174.963 e la Somerset House, con 3.143.626 persone che hanno varcato la sua soglia in tutte le stagioni.

Chiudono la top ten, mantenendo invariata a loro posizione, la Torre di Londra, con 2858336 e il Royal Museum di Greenwich, meta irrinunciabile per 2.549.833 turisti nel 2018.

Tra le sorprese dello scorso anno va segnalato anche il successo della Royal Albert Hall, che ha risalito cinque posizioni grazie a un programma da record, caratterizzato da 401 eventi nel suo auditorium e 1300 in altre sedi. Oltre ai suoi 1.751.317 spettatori, poi, la Royal Academy è venuta in contatto con altre 215.215 persone attraverso laboratori e programmi di insegnamento allestiti in diverse sedi distaccate.

Il caldo estivo, infine, ha messo il vento in poppa ad alcune attrazioni all’aperto, penalizzandone altre. Il giardino più visitato è stato comunque a Londra: il Royal Botanic Kew Gardens, che ha accolto 1.858.513 appassionati di fiori e piante.

Foto @WikiMedia


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