“Possiamo sopravvivere a un No Deal”: così Boris Johnson all’UE

Controbatte il ministro tedesco Heiko Maas: "Non riuscire ad arrivare a una intesa sarebbe da irresponsabili"

“Possiamo sopravvivere a un No Deal”: così Boris Johnson all’UE

 

Sono sempre più accesi i toni tra Londra e Bruxelles sulla questione Brexit, a pochi giorni dalla deadline fissata da Boris Johnson sulla conclusione della trattativa, il 15 ottobre, e a dodici settimane dalla fine del periodo transitorio fissato al 31 dicembre.

Proprio nelle ultime ore il premier britannico ha fatto sapere pubblicamente che il Regno Unito può sopravvivere a un No Deal, facendo riferimento quindi all’eventualità che l’UK lasci l’Unione Europea senza raggiungere nessun tipo di accordo su alcune delle tematiche attualmente al centro della discussione tra le due parti.

Parliamo dei diritti di pesca nelle acque internazionali, l’influenza del tribunale europeo sulle leggi britanniche qualora ci fossero questioni aperte fuori dai confini britannici, o anche internamente ma riguardanti gli altri stati membri; l’accesso al mercato unico con speciali diritti e doveri.

Nel frattempo a Bruxelles si sta lavorando per scongiurare qualsiasi forma di chiusura dei rapporti senza un accordo, anche se da questo fronte non si risparmiano attacchi alla controparte che siede a Downing Street. “La pandemia da coronavirus ha reso ancora più necessario arrivare a un accordo per regolare i rapporti e non riuscire a trovare una intesa sarebbe da irresponsabili“. A dirlo è stato il ministro degli esteri tedesco Heiko Maas nel pomeriggio di ieri al termine di un incontro a Berlino con il caponegoziatore per l’Europa Michel Barnier.

Alla luce della sfide economiche e sanitarie di oggi – ha poi aggiunto – i popoli ai due lati della Manica hanno già abbastanza da sopportare per cui sarebbe del tutto irresponsabile far gravare sulle loro spalle altri problemi con un’uscita senza accordi“.

Tornando nella capitale inglese, Boris Johnson come anticipato, ha tenuto a sottolineare che il Regno Unito potrebbe “vivere molto bene” anche con un No Deal se i suoi colloqui commerciali in stallo con l’Unione europea non raggiungeranno un accordo prima della fine del periodo di transizione.

Il Regno Unito, ricordiamo, ha ufficialmente lasciato l’UE lo scorso 31 gennaio ma continua ad applicare le norme comunitarie fino al termine dell’anno in corso. In assenza di un accordo commerciale entro l’ultimo dell’anno, si applicherebbero solo le regole dell’Organizzazione Mondiale del Commercio, l’OMC, e le sue tariffe doganali elevate, con conseguenze potenzialmente disastrose per un’economia britannica già indebolita dalla pandemia di coronavirus.

Non voglio che finiamo con una relazione come quella con l’Australia o basata sulle regole dell’Omc, ma possiamo conviverci“, ha detto il premier a una intervista rilasciata alla BBC. “Penso che possiamo prosperare in queste circostanze“, ha aggiunto.

@AleAllocca


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