I ponti sul Tamigi la nuova galleria d’arte a cielo aperto

Sei studi di architettura hanno presentato idee per illuminare i diciassette ponti di Londra. Il progetto vincitore finanziato con 20 milioni di sterline

I ponti sul Tamigi la nuova galleria d’arte a cielo aperto

 

Londra sempre più uno spettacolo a cielo aperto, 24 ore su 24. La capitale inglese sta lavorando per offrire il meglio di sé non solo durante il giorno, ma anche di notte. Al pari di altre capitali come Parigi, da sempre definita la città delle luci, o di alcune delle più celebri metropoli asiatiche che hanno fatto proprio della luce artificiale uno dei maggiori richiami turistici.

Ma nel caso di Londra, la luce sarà sì una componente essenziale, ma non la principale. Perché saranno sempre monumenti, aree e parchi i soggetti principali della Londra che verrà. E, in particolar modo, i ponti del Tamigi.

Parliamo del concorso The Illuminated River International Design Competition, commissionato dal “Malcolm Reading Consultants” con l’obiettivo di creare una omogeneità visiva tra tutti i ponti, lungo serpentone d’acqua che attraversa la capitale inglese. Hanno partecipato 105 studi di architettura e design da tutto il mondo ma solo in sei sono rimasti in gara in attesa del verdetto finale che ci sarà giovedì, 8 dicembre. In palio un finanziamento di 20 milioni di sterline per illuminare i 17 ponti del Tamigi: dall’Albert Bridge fino al Tower Bridge.  Ecco i sei progetti finalisti.


Il primo dei sei progetti finalisti, è firmato dallo studio di New York “Diller Scofidio & Renfro” che ha ideato un sistema di illuminazione che segue l’andamento della luce naturale. Pian piano che si avvicina il tramonto le luci artificiali dei ponti iniziano ad accendersi fino ad arrivare al massimo dell’illuminazione in piena notte.

 

 


Il secondo progetto è dello studio londinese “Adjaye Association” che ha invitato alcuni degli artisti contemporanei più conosciuti a prendere in affidamento ogni ponte e a ridisegnarlo secondo la propria tecnica creando di fatto una enorme galleria d’arte a cielo aperto. Tra gli artisti coinvolti Doug Aitken, Cai Guo-Qiang, Chris Ofili e Philippe Parreno.

 

 


Il terzo progetto è dello studio francese “Les Éclairagistes Associés” che ha ideato un progetto in collaborazione con l’artista Federico Pietrella. In questo caso il sistema di illuminazione tenderà a valorizzare le parti più nascoste dei ponti, ossia quelle che hanno un vero “rapporto” diretto con il Tamigi e la sua acqua, colonne portanti e arcate in particolare.

 

 


Il quarto progetto è dello studio olandese “Sam Jacob e Simon Heijdens” che invece andrà a valorizzare l’acqua che scorre sotto ai ponti, con nuovi sistemi tecnologici tanto da realizzare una strada luminosa a pelo dell’acqua.

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Il quinto progetto porta la firma dello studio londinese “Lifschutz Davidson Sandiland” in collaborazione con l’artista Leo Villarea. L’idea prende spunto da artisti del passato come Turner e Monet, quindi ogni ponte si trasforma in una tela che prende vita attraverso delle pennellate, in questo caso fasci di luce.

 

 


Ultimo dei sei progetti in gara è dello studio di Londra “AL_A” che ha ideato una lunga passeggiata luminosa lungo il Tamigi, per valorizzare anche le sponde soprattutto quando c’è bassa marea e si creano delle spiaggette naturali dove camminare.

 

 


Qui il sito ufficiale del concorso con maggiori dettagli per ogni progetto.