Visite via skype e più tecnologia: ecco il nuovo piano NHS. Ma mancano medici e infermieri

Il piano promette di salvare 85mila vite entro il 2024 grazie ad azioni mirate

Visite via skype e più tecnologia: ecco il nuovo piano NHS. Ma mancano medici e infermieri

 

Oltre venti miliardi di sterline nei prossimi cinque anni: questa la cifra prevista dal piano di Theresa May per l’NHS, il sistema sanitario britannico. Un documento che traccia un orizzonte decennale e che, secondo la premier, metterà al sicuro il sistema “per generazioni”.

Utilizzo intensivo della tecnologia e prevenzione le parole chiave per una strategia che punta a ridurre i costi e migliorare il servizio. Il sogno di ogni politico. Vediamo come il governo pensa di riuscirci.

COSA CAMBIA – Lo scenario è stato delineato nel documento di 133 pagine redatto da Simon Stevens, chief executive di Nhs England.

Skype entra a pieno titolo nel sistema sanitario: le visite dal medico di base potranno avvenire anche online, per ridurre tempi d’attesa. Anche quelli dei Pronto soccorso (A&E): più rapidità per un consulto dal GP diminuirà il numero delle persone che, esasperate, si rivolgono all’ospedale. O che pagano fino a 150 sterline privatamente per vedere un medico in giornata.

Il potenziamento dei servizi sul territorio libererà posti letto nei nosocomi. La tecnologia arriverà anche in sala operatoria, con l’utilizzo di macchinari innovativi, mentre gli esami clinici sul cervello per i pazienti colpiti da ictus saranno guidati dall’intelligenza artificiale.

Ma è la prevenzione la vera novità: il piano promette di salvare 85mila vite entro il 2024 grazie ad azioni mirate.

L’obiettivo di Downing Street è intervenire nelle fasi iniziali di patologie tumorali e cardiovascolari eseguendo test genetici  e screening sui soggetti a rischio ma anche promuovendo stili di vita più sani tra la popolazione. Meno alcol e fumo, più movimento – con campagne di comunicazione costanti a supporto. Un occhio di riguardo per i disturbi psicologici come ansia e depressione: il monitoraggio partirà dall’infanzia, con i bambini seguiti sin dall’età scolare per prevenire lo sviluppo della condizione in età adulta.

Una gestione energetica più accorta dovrebbe, inoltre, garantire risparmi per mezzo miliardo di sterline.

LE CRITICHE – “L’austerità è finita” aveva affermato il Cancelliere dello Scacchiere Philip Hammond alla presentazione del budget triennale qualche settimana fa, ma c’è già chi afferma che i soldi non basteranno. L’inflazione, il numero sempre più alto di pazienti cronici correlato all’allungamento della vita media e stipendi più alti per il personale mangeranno buona parte degli aumenti di spesa, sostengono gli scettici. Non solo.

Critiche anche sulle gare d’appalto, che nel 2017-18 hanno assegnato un controvalore di 8,7 miliardi di sterline a privati (come Virgin Care di Richard Branson) e varie società e associazioni di solidarietà, quelle che i britannici chiamano charities.

Resta, infine, il problema del personale:  mancano 100.000 operatori tra dottori e infermieri, e la Brexit renderà più difficile rifornirsi al mercato low cost dell’Unione Europea. Tutto questo mentre i giovani medici lamentano sempre più spesso turni massacranti e stress lavorativo.

@apiemontese