Permanent residence, Settled e Temporary status: cosa c’è da sapere in vista della Brexit

Come sta cambiando il rapporto con i cittadini non britannici in attesa dell'uscita dall'Unione Europea fissata a marzo 2019

 

Varie notizie sullo status dei cittadini europei nel Regno Unito vengono periodicamente trasmesse dal governo britannico con l’evolversi delle negoziazioni con i 27 Stati dell’Unione. La situazione è un po’ più chiara di qualche mese fa, ma comunque non c’è ancora stato alcun mutamento nei tipi di domande che possono essere presentate all’Home Office.

Chi è in UK da almeno 5 anni, e può dimostrare di aver esercitato i diritti del trattato, può fare domanda di permanent residence mentre chi è qui da meno tempo può fare domanda di registration certificate (al termine dell’articolo tutti gli approfondimenti trattati fino ad ora).

Entro quest’anno l’Home Office dovrebbe annunciare il nuovo sistema che permetterà di acquisire il settled status o temporary status, che -cosa molto importante- non sarà regolato dalle direttive europee ma dalle norme nazionali sull’immigrazione.

Non è chiaro se le nuove procedure potranno essere seguite già prima dell’uscita della Gran Bretagna dall’Unione Europea, cioè dal 29 marzo 2019, o soltanto in seguito.

Gli europei avranno due anni di tempo richiedere il settled o temporary status. Dopo tale periodo sarà obbligatorio avere un documento che attesti la propria residenza legale nel Regno Unito, altrimenti si risiederà illegalmente, con conseguenze molto serie incluso il rischio di essere epulsi.

Chi ha maturato cinque anni di residenza in UK entro il 29 marzo 2019 potrà richiedere il settled status. Chi è qui da meno tempo dovrà invece fare domanda di temporary status, e una volta accumulati cinque anni, dovrà richiedere il settled status.

Il governo britannico ha anche chiarito che chi entra nel Regno Unito dopo la cut-off date, sarà soggetto ad un “registration scheme”, i cui particolari non sono stati ancora definiti, se intende studiare o lavorare in UK.

Attualmente i costi della domanda di permanent residence e registration certificate sono di £65 a persona. Il governo ha assicurato che i costi delle nuove procedure di settled e temporary status non costeranno più di una domanda di passaporto. E’ quindi interessante notare che il 29 gennaio 2018 il governo ha annunciato l’intenzione di aumentare i costi delle domande di passaporto da £72.50 a £75.50 per le domande online e £85 per le domande via posta.


L’autrice di questo articolo è Gabriella Bettiga, avvocato esperto in materie di immigrazione presso lo Studio Legale Sliglaw LLP.  Per contattarla potete mandare un’email a: gabriellab[at]sliglaw.com

Sull’immigrazione in UK e i cambiamenti legati alla Brexit leggi anche: