Permanent e cittadinanza britannica: nuovi moduli per chi deve fare domanda

Dal 14 marzo sono improvvisamente comparsi sul sito ufficiale Gov.uk

Permanent e cittadinanza britannica: nuovi moduli per chi deve fare domanda

 

Brexit continua and imperversare, portando ogni giorno nuovi dubbi e domande. Sarebbe lecito pensare che in un periodo così turbolento, governo ed amministrazione non abbiano tempo di occuparsi di ulteriori modifiche al sistema di immigrazione per i cittadini europei residenti o intenzionati a venire in UK, ma non è così.

Ed ecco quindi che, senza preavviso, sono spuntati nuovi moduli per chi deve fare domanda di permanent residence e cittadinanza britannica.

Il 14 marzo è apparso sul sito gov.uk un nuovo modello EEA (PR) utilizzabile da chi, invece di fare domanda di settled status, preferisce ancora richiedere la permanent residence.

Abbiamo spiegato in articoli precedenti che la domanda di permanent residence è più complessa rispetto a quella di setted status, ma ha il vantaggio di poter essere retrodatata. Quindi chi risiede qui da più di cinque anni non dovrà attendere un anno dall’ottenimento del certificato di residenza permanente, per presentare la domanda di cittadinanza britannica.

Sembra che la permanent residence potrà essere richiesta fino a giugno 2021 o dicembre 2020, a seconda se si uscirà dall’Unione con un accordo o senza.

Il modulo da utilizzare è sia online che cartaceo, ed è quest’ultimo che è stato modificato. Mettendo a confronto i due modelli di 85 pagine ciascuno, noterete che le uniche modifiche sono la data di emissione del modulo stesso (marzo 2019 invece che luglio 2018), e l’indirizzo a cui inviare le domande, da Durham a Liverpool.

Quindi se avete appena completato il procedimento ma non avete ancora inviato la domanda, speditela all’indirizzo giusto.

Se invece avete già mandato la vostra domanda nei giorni scorsi e non vi siete accorti del cambiamento, non preoccupatevi, in quanto normalmente c’è un breve periodo transitorio durante il quale le vecchie domande vengono ancora considerate.



Oltre al modello EEA PR, è da notare che dal 14 marzo 2019 anche tutti gli altri moduli relativi a cittadini EU e loro familiari sono cambiati. Quindi vale la pena ricontrollare tutto prima di finalizzare le vostre domande.

Se invece vi trovate al di fuori del Regno Unito e volete entrare insieme al vostro partner o familiare non europeo, o siete in UK e volete farvi raggiungere da un partner o familare extra europeo, potrete fare domanda esclusivamete online.

In precedenza andava utilizzato il sito visa4uk” mentre da alcune settimane esiste un nuovo modello online reperibile sul sito gov.uk, semplificato.

Un altro cambiamento riguarda le domande di cittadinanza britannica per adulti e minori, ed è più radicale.  Improvvisamente, dal 19 marzo sono spariti i modelli scaricabili e stampabili dal sito gov.uk ed ora è possibile presentare domanda solo tramite compilazione del modulo online.

Questo cambiamento è stato criticato da organizzazioni non governative che si occupano di immigrazione e cittadinanza, che hanno scritto al ministro dell’immigrazione chiedendo la reintroduzione dei moduli cartacei.

L’uso esclusivo di modelli online sarebbe illegale in quanto la regolamentazione sulla cittadinanza prevede semplicemente che la domanda sia presentata “per iscritto”.

Questo significa che non è necessario utilizzare moduli specifici e non è giusto pretendere l’uso esclusivo di modelli online, che non sono alla portata di tutti.

Per richiedere la cittadinanza britannica, in teoria basterebbe inviare una semplice lettera, purché contenga tutte le informazioni necessarie per la richiesta, accompagnata da documentazione e oneri amministrativi.

Il consiglio però è quello di utilizzare il modulo richiesto dall’Home Office -se possibile- per non rischiare lungaggini ed un possibile rifiuto.

Infatti anche se una domanda inviata tramite un vecchio modello o tramite lettera dovrebbe essere comunque presa in considerazione, c’è la possibilità che dimentichiate di inserire informazioni necessarie e che riceviate un rifiuto, con conseguente perdita delle £1330 che è il costo della domanda di naturalizzazione.

Ricordiamo che non soltanto il modulo AN per la naturalizzazione degli adulti, ma anche i modelli per la registrazione di minori sono ora soltanto online.

Da alcuni anni a questa parte, i costi delle varie domande da presentare all’Home Office sono sempre aumentati, generalmente a partire da aprile. Le nuove tariffe valide dal 29 marzo 2019 invece non comportano aumenti relativi alla domanda di permanent residence che resta a £65, o settled e pre-settled status, che sarà gratuita (mentre chi inoltra domanda entro il 29 marzo dovrà pagare £65 che verranno poi restituite).

Nessun aumento anche per le domande di cittadinanza che restano a sole £1330 per gli adulti e £1012 per i minori.


L’autrice di questo articolo è Gabriella Bettiga, avvocato esperto in materie di immigrazione presso lo Studio Legale Sliglaw LLP.  Per contattarla potete mandare un’email a: gabriellab[at]sliglaw.com. 

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