Perché gli inglesi non festeggiano il Primo Maggio

Le celebrazioni rimandate a lunedì prossimo in occasione del Bank Holiday dedicato alla prosperità e all'abbondanza delle semine

Perché gli inglesi non festeggiano il Primo Maggio

 

Oggi in Italia, come in molti altri paesi del mondo, il primo maggio equivale alla festa dei lavoratori. Una ricorrenza che non si celebra però nel Regno Unito.

Che stranezza, verrebbe da pensare, dato che proprio l’UK è stato storicamente tra i primi paesi a garantire i diritti ai lavoratori con l’istituzione dei sindacati, o Union a dirla all’inglese, che ha fatto da scenario alla Rivoluzione industriale permettendo a milioni di persone di poter migliorare il proprio status sociale come parte del ciclo produttivo delle prime forme di catene di montaggio industruali. E dove, soprattutto, è stato fondato il movimento politico di riferimento della forza lavoro britannica: il Labour che, letteralmente, significa proprio Partito dei lavoratori.

Eppure oggi a Londra così come a Edimburgo, Glasgow, Belfast, Liverpool e in tutte le altre città britanniche è un martedì qualunque, dove la sveglia è suonata sempre alla stessa ora e dove in milioni hanno timbrato il loro cartellino.

La scelta di dedicare una giornata ai lavoratori ha origini nel Stati Uniti, e in particolar modo nell’Illinois, dove nei primi giorni del maggio del 1886 si registrarono forti scontri tra lavoratori e forze dell’ordine. I primi scesi in strada come forma di lotta per conquistare il diritto a lavorare 8 ore al giorno, e non più 10 o 12 come era normale in quel particolare periodo storico.

Per commemorare le vittime di quegli scontri, conosciuti come rivolta di Haymarket, e soprattutto per celebrare il diritto acquisito diventato poi uno standard internazionale anche in Europa, venne scelto come giorno simbolo quello del Primo Maggio, la giornata dei lavoratori.

Ma non per questo, il mese di maggio non offrirà spunti di festa al Regno Unito, tant’è che lunedì prossimo, 7 maggio, sarà Bank Holiday e, come tradizione vuole, verrà dedicato a una particolare ricorrenza.

In questo caso sarà la festa della prosperità e della fertilità dei terreni, istituita già secoli prima della moderna festa dei lavoratori, anche se di base c’è una piccola connessione tra i due eventi, dato che anche nel prossimo lunedì si tenderà a festeggiare il lavoro nei campi, dove gli uomini e gli animali erano dediti alla coltivazione e le donne alla gestione del focolare domestico.