Made in Italy in cucina, dal Regno Unito crescono le importazioni di cibo e vino

I dati presentati in occasione della Settimana della cucina italiana nel mondo con iniziative a Londra, Edimburgo e Glasgow

Made in Italy in cucina, dal Regno Unito crescono le importazioni di cibo e vino

 

Aumentano gli acquisti di prodotti italiani nel Regno Unito: nei primi 9 mesi del 2018 le importazioni agroalimentari sono salite a 1 miliardo e 300 milioni di sterline, in aumento dell’1,29% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, con particolare riferimento al vino italiano, che vale il 20,57% dell’import britannico, per un totale di 438 milioni di sterline (Elaborazione Dati ICE su Fonte UK Trade Info).

A riportarlo l’ICE, l’Istituto per il commercio estero, e il Bellavita Expo, fiera internazionale di settore in programma a Londra a novembre del 2019, in occasione della presentazione della Settimana della cucina italiana nel mondo che prevede una serie di eventi e degustazioni che si terranno fino a domenica nella capitale inglese, a Edimburgo e Glasgow per un totale di ventisei iniziative, tra seminari, lezioni di cucina, degustazioni e cooking show.

La prima della lista c’è stata nei giorni scorsi presso la sede dell’Ambasciata italiana dove, oltre a presentare il calendario di appuntamenti, è stato fatto anche il punto della situazione in considerazione del delicato momento che il Regno Unito stra attraversando per la questione Brexit.

Una situazione che, per quanto sta avendo ripercussioni sul piano economico, con il calo del valore della sterlina, politico con la maggioranza di governo perennemente in bilico, e sociale con quel clima di incertezza sempre più forte tra tutti i cittadini, non sta fortunamente intaccando i rapporti tra UK e Italia proprio sul campo del food.

I british sono sempre più fans del Made in Italy quando c’è da mettere i piedi sotto al tavolo, grazie anche a una particolare attenzione che l’Italia sta avendo da qualche anno a questa parte verso i prodotti biologici che stanno sempre più avendo mercato in UK.

Si stima infatti che in Gran Bretagna il consumo di prodotti bio abbia raggiunto un giro di affari record di 2.2 miliardi di sterline, in aumento costante da ben sei anni (Fonte – Soil Association’s 2018 Organic Market Report). E’ sopratutto il vino green a segnare aumenti a doppia cifra, tanto che il retailer Waitrose riporta un balzo nelle vendite del 57% rispetto allo scorso anno con una fetta cospicua affidata a cantine vinicole bio italiane.

Per quanto riguarda la serie di appuntamenti inseriti nella Settimana della cucina italiana nel mondo, a Londra la dieta mediterranea sarà il tema portante della varie iniziative in programma.

Intesa Sanpaolo domani mattina, giovedì, darà spazio all’innovazione e all’economia circolare, valorizzando la sua collaborazione con la Ellen McArthur Foundation; la Federazione italiana cuochi, delegazione UK terrà un seminario su catena alimentare e sostenibilità presso la sede di Bellavita venerdì mattina. Lo stesso giorno il Consorzio Tutela Prosecco DOC sarà protagonista con delle degustazioni a tema.

Sempre venerdì dalle 17.30 presso l’Istituto itaiano di cultura si terrà “The Mediterranean diet benefits for health” e il gran finale di domenica è affidato allo chef stellato Theo Randall in un evento organizzato dall’Accademia italiana della cucina presso l’Intercontinental Hotel.

Foto @Pixabay

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