Pagano meno del salario minimo, “name and shame” per centinaia di aziende UK

Prima nella lista, l'azienda di abbigliamento Monsoon Accessorize che ha omesso di pagare il salario minimo a oltre 1400 dipendenti

Pagano meno del salario minimo, “name and shame” per centinaia di aziende UK

 

Nel suo sito istituzionale, Monsoon Accessorize afferma di fare “commercio etico”, di difendere l’ambiente e di promuovere standard etici per i loro fornitori. Eppure l’azienda di abbigliamento britannica non si è fatta scrupoli nel remunerare i suoi dipendenti in UK con una paga inferiore al salario minimo legale (“national minimum wage”), considerato dagli esperti un valore ancora sotto la soglia di povertà.

Il nome della Monsoon è il primo di una lista di 113 aziende multate dal Governo britannico per non avere rispettato l’obbligo di pagare il salario minimo di legge, che per gli over 21 è oggi di £6.70 all’ora. La lista name-and-shame (letteralmente: “nomina e disonora”) è stata resa nota venerdi scorso e pubblicata online sul sito gov.uk. Una pratica introdotta nel 2013 per aumentare la pressione sulle aziende che violano la legge sul salario minimo.

Nel caso di Monsoon, sono 1,438 i dipendenti che in busta paga hanno ricevuto meno del minimo di legge, per un totale di 104.508 sterline. Fatti i conti, sono 72 sterline per ciascun dipendente.  Una cifra che Monsoon dovrà ripagare per intero, in aggiunta a una multa di 28mila sterline.  L’azienda ha provato a difendersi sostenendo che la parte mancante di salario era stata detratta a fronte della fornitura di capi di abbigliamento. Vestiti che in realtà i dipendenti erano obbligati a comprare (seppur a prezzo scontato) per usare al lavoro. Una giustificazione che non ha retto di fronte ai rilievi degli ispettori governativi.

La lista delle aziende condannate per non avere rispettato il salario minimo è lunga ed include settori molto diversi tra loro: negozi, scuole, officine, società immobiliari. Presenti anche molti parrucchieri, al punto da spingere l’HMRC a lanciare una campagna specifica per convincere il loro settore a cambiare comportamento.

Tra le altre iniziative del governo UK, anche un sito dove è possibile verificare online se il proprio datore di lavoro sta rispettando la legge sul salario minimo oppure no.  È sufficiente inserire alcuni parametri sulla propria situazione come età, ore lavorate e frequenza del pagamento per avere una risposta immediata.

Il prossimo adeguamento della minimum wage sarà ad aprile 2016, quando il salario minimo sarà portato a £7.20 l’ora per i lavoratori di età superiore ai 25 anni.  L’incremento è stato annunciato recentemente da George Osborne come una misura per aiutare le famiglie, ma è difficile pensare che questi 50 centesimi in piú all’ora faranno una grande differenza, soprattutto per chi vive e lavora a Londra.

Londra, 27/10/2015

foto: Wikipedia