Osborne e Carney rassicurano i mercati post-Brexit

Niente budget di emergenza fino all'insediamento del nuovo Primo Ministro. Sterlina a 1.20 Euro e downgrade del rating.

Osborne e Carney rassicurano i mercati post-Brexit

 

Nessuno aveva previsto il leave come vincente: i broker di scommesse valutavano una probabilità dell’89% per il remain alle 22, ora della chiusura dei seggi. I mercati azionari e valutari stavano sostanzialmente scontando un risultato che confermasse lo status quo, iniziando a risalire dal momento dell’assassinio di Jo Cox. Non appena gli operatori hanno intuito che qualcosa non stava andando come previsto, durante le prime ore di venerdì, i mercati valutari e delle materie prime hanno iniziato a muoversi in maniera decisa: giù la Sterlina, su i beni rifugio come dollaro statunitense e oro. Alle 4 di mattina la moneta britannica era già scesa a 1,23 contro l’Euro, partendo da 1,32; la discesa è ripresa questa mattina, portando il cambio Sterlina/Euro sotto 1,20.

I mercati azionari, soprattutto nei paesi periferici dell’Unione, sono scesi come mai successo prima: il FTSE MIB ha perso il 12% a fine giornata, con i titoli bancari letteralmente sotto assedio. l’indice ora viaggia sopra i 15.000 punti, avendone persi più di 2.500 dalla chiusura di giovedì. Il FTSE 100, al contrario, limita le perdite, chiudendo la giornata di venerdì sopra i 6.000 punti. Ciò è dovuto all’effetto positivo che la sterlina debole ha nei confronti dell’export.

Il governatore della Bank of England, Mark Carney, ha dichiarato già venerdì di voler mettere a disposizione del mercato interbancario altri 250 miliardi di sterline, per evitare una crisi di liquidità. George Osborne, il cancelliere britannico, ha invece preferito rimanere in silenzio nel weekend. Questa mattina ha dichiarato che non c’è intenzione di implementare un budget di emergenza, almeno fino all’insediamento del nuovo primo ministro, a seguito delle dimissioni annunciate da David Cameron. Il cancelliere ha voluto rassicurare i mercati, reiterando che l’economia del Regno Unito è forte e in crescita, aggiungendo che le istituzioni finanziarie sono preparate ad affrontare le conseguenze del voto.

In serata, la notizia della perdita del rating AAA da parte dell’agenzia Standard & Poor.  Il voto per Brexit, ha dichiarato l’agenzia di rating, ha indebolito il paese e ne ha ridotto le prospettive economiche. Nelle loro previsioni, minori investimenti esteri e una crescita ridotta all’1.1% all’anno fino al 2o19, mentre la sterlina potrebbe perdere il suo ruolo di valuta globale.

Federico Lago

Londra, 26/6/2016