Lotta ai trafficanti d’arte, Christie’s riconsegna all’Italia 8 opere rubate

Le opere d'arte sono state restituite nel corso di una cerimonia in Ambasciata. "Punto importante nella collaborazione tra la casa d'aste e il nostro paese"

Lotta ai trafficanti d’arte, Christie’s riconsegna all’Italia 8 opere rubate

 

Christie’s ha restituito all’Italia nella mattinata di martedì una serie di otto lotti di arte antica e una pagina di codice miniato.

Tra le opere riconsegnate al nostro paese nel corso di una cerimonia tenutasi in Ambasciata alla presenza del ministro per i Beni Culturali Alberto Bonisoli, un oinochoe greco in pasta vitrea; un’antefissa etrusca in terracotta del VI-V secolo a.C. e un stamnos falisco a figure rosse risalente al IV secolo a.C.; cinque piatti nello stile di Egnazia del IV secolo a.C.; un’ hydra apula a figure rosse del 350-330 a.C.; un capitello romano del II secolo d.C., provento di scavi clandestini; un frammento di marmo di sarcofago romano proveniente dalle catacombe di San Callisto; un rilievo romano in marmo con Satiro e Menade trafugato dai giardini di Villa Borghese nel 1985.

Il momento, che lo staff dell’ambasciatore Raffaele Trombetta ha definito “storico”, segna un punto importante nella collaborazione tra  la casa d’aste britannica e le autorità del nostro paese, impegnate a contrastare il traffico di reperti d’arte trafugati da abitazioni private e siti archeologici.

 

 

“La restituzione delle opere è stata resa possibile dall’ampio lavoro preparatorio svolto dall’Ambasciata – recita la nota diffusa a margine – e del rapporto di fiducia e collaborazione costruito nel tempo con Christie’s: è la prima volta che si avvia una così stretto lavoro di cooperazione tra lo Stato italiano e una casa d’aste privata”. Alla cerimonia erano presenti anche il generale Fabrizio Parrulli, comandante Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale , l’ad di Christie’s Guillaume Cerutti e il vice ad della casa d’aste Stephen Brooks.

Durante la mattinata è stato a più riprese sottolineato come sia necessario mantenere alta l’attenzione sulla provenienza degli artefatti messi in vendita, ma si è insistito anche sul tema legislativo di prevedere pene adeguate per chi traffica in opere d’arte e reperti archeologici.

@apiemontese


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