Obike, le nuove biciclette di Londra dal futuro incerto

Lanciate da pochi giorni, sono di colore giallo e a differenza delle "Santander" si possono lasciare in qualunque posto. Aspetto che ha fatto emergere già numerosi inconvenienti

Obike, le nuove biciclette di Londra dal futuro incerto

 

Tutti conosco le Boris-bike di Londra, le biciclette da affittare lanciate dall’allora sindaco Boris Johnson, prima di colore azzurro perché sponsorizzate da “Barclays” e ora rosse per via del nuovo finanziatore, “Santander”, perfette per godersi la capitale inglese soprattutto d’estate, utilizzate anche da tantissimi per coprire tratti brevi da casa al lavoro, durante tutto l’anno. Da qualche tempo a questa parte, accanto alle più celebri rosse sono comparse anche le gialle,  ossia le Obike  nuovo progetto lanciato da una start-up con base a Singapore.

La gestione è simile alle Boris-bike, ossia si possono affittare per brevi o lungi periodi, ma la cosa che le contraddistingue dalle prime è che non serve lasciarle in nessun posto specifico, soprattutto presso nessuna dock-station. Un vantaggio non da poco, ma che cela varie problematiche che sono già saltate fuori, nonostante le Obike siano comparse a Londra solo da pochi giorni.

Una delle Obike abbandonate a Londra dopo il loro utilizzo

I primi 400 pezzi sono stati distribuiti mercoledì scorso nel quartiere di Tower Hamlets, ma in programma ce ne sono altre migliaia che dovrebbero essere disponibili in tutta Londra prima della fine dell’estate. Un incentivo senza precedenti per spostarsi lungo la capitale senza inquinare e facendo anche sport, avvantaggiati anche dal modico prezzo richiesto per il loro noleggio. Dopo una semplice attivazione con lo smartphone è previsto un deposito di £49  (da quel momento si sblocca il particolare lucchetto permettendone così l’utilizzo) ma il prezzo effettivo ammonta a soli 50p ogni 30 minuti, facendo di Obike un temibile competitore delle “Santander”, noleggiabili ad un costo più elevato (£2 per la giornata a cui si devono aggiungere £2 ogni 30 minuti, tranne la prima mezz’ora che è gratuita. Oppure solo £2 ma bisogna lasciarle ogni 30 minuti, aspettare 5 minuti, e poi riprenderle di nuovo).

Si stima che con l’aggiunta delle nuove Obike, l’utilizzo di biciclette pubbliche potrebbe aumentare addirittura del 50% in un solo mese. Statistiche a parte, sarà sicuramente l’opportunità per chi non possiede una bici privata di evitare di averne ora una, evitando anche i sempre più affollati mezzi di trasporto pubblici della città, soprattutto per coprire brevi tratti.

Prima ancora di sapere se questo nuovo progetto di bike-sharing avrà successo, i problemi riscontrati per l’assenza di vere dock-station  fanno vacillare le speranze di molti utilizzatori. Numerosi cittadini hanno già fatto notare come molte delle Obike fossero da ostacolo e intralcio al resto degli utenti della strada, proprio perché abbandonate dopo il loro utilizzo. Se non parcheggiate in zone sicure, le biciclette possono addirittura essere un pericolo.

Il Comune di Londra ha espresso sì apprezzamento per la nuova iniziativa, ma ha sottolineato di non essere stato in alcun modo consultato in merito all’introduzione di questi nuovi modelli di biciclette da affittare e lasciare ovunque, e che è pertanto strettamente necessario implementare un efficace piano che eviti gli inconvenienti sino ad ora riscontrati.

Un’altra Obike ritrovata nella zona di Tower Hamlets