Nel Regno Unito più anziani e meno figli. Rischio di una società “insostenibile”

La conferma da un rapporto elaborato dall'International Longevity Centre

Nel Regno Unito più anziani e meno figli. Rischio di una società “insostenibile”

 

Non c’è economia che tenga quando il numero di figli diminuisce e aumenta l’età media delle persone. Vale per qualsiasi paese, in particolar modo per uno in crisi ma anche per uno che gode di una buona salute economica.

E’ il caso del Regno Unito dove viene confermato un andamento sociale che sta interessando ormai tutti i paesi occidentali: crescono gli anziani e le famiglie diventano meno numerose.

Ma se questo significa rischio recessione per una nazione nel vivo di una crisi economica, cosa significa per un territorio, come l’UK, che comunque ha dalla sua una storia imprenditoriale, produttiva e sociale indubbiamente importante? Certo, gli ultimi anni post referendum sulla Brexit sono stati sicuramente molto traballanti, ma sembra che ora il fatto di essere ufficialmente usciti dall’Unione Europea stia facendo riavvicinare investitori da ogni parte del mondo che possono “puntare” su un paese che ha deciso finalmente cosa fare del proprio imminente futuro.

Questo però non permetterà al Regno Unito di sfuggire da quel fenomeno precedentemente descritto che sta diventando il vero cruccio di tutti i capi di Stato, tanto che un recente rapporto elaborato dalla Cass Business School per contro dell’International Longevity Centre UK sostiene che la politica pubblica e il settore assicurativo non riescono a sostenere la famiglia moderna britannica.

Il rapporto si intitola 100-year family: Longer lives, fewer children e mostra quanto la famiglia britannica sia mutata nel tempo ed investiga su come stia subendo una crescente pressione da parte di forze demografiche ed economiche esterne.

Le persone vivono più a lungo, hanno meno figli e li fanno più tardi, spiega il rapporto, diventando più gravose in termini di numero di membri anziani, fenomeno a cui è stato dato il nome di beanpole family (famiglia bastone).

Secondo le statistiche ufficiali, l’aspettativa di vita di un uomo nel 2016-2018 era di 79,3 anni e l’aspettativa di vita in buona salute, quindi in età lavorativa, di 63,1 anni, con un divario di 16,2 anni. Per le donne era di 82,9 anni e 63,6 anni, con un divario di 19,3 anni. Il divario fra le due misurazioni rappresenta anche il potenziale onere per il sistema sanitario nazionale e ha un impatto negativo sulle prospettive occupazionali. Nel 2018 il governo britannico si era posto l’obiettivo di aumentare l’aspettativa di vita in buona salute di almeno 5 anni entro il 2035.

Si prevede inoltre che il numero di famiglie britanniche crescerà del 17% tra il 2015 e il 2040, raggiungendo i 32,3 milioni. Tuttavia, le abitazioni stanno diventando sempre più sottoccupate, oltre che più costose, a causa dell’invecchiamento della popolazione e della riduzione delle famiglie trigenerazionali.

Le proiezioni indicano che circa 2,4 milioni di persone di età superiore a 85 anni vivranno sole entro il 2040, con enormi implicazioni per l’assistenza sociale. Tuttavia, solo il 3% circa delle nuove case in costruzione è destinato ai pensionati.

Inoltre le eredità non stanno fornendo più sostegno finanziario alle giovani famiglie quando ne hanno più bisogno, e le stesse persone anziane che potrebbero essere vettori di ricchezza, con le case per esempio, mentre sono in vita, non riescono a farlo perché si preoccupano dei costi dell’assistenza in età avanzata. Di conseguenza, vivono da soli in case troppo grandi ma non possono trasferirsi a causa della mancanza di un alloggio adeguato all’età e degli elevati costi di ridimensionamento. Nel frattempo le giovani famiglie non riescono ad accedere alla proprietà.

A questo poi si aggiungono altri fattori che stanno caratterizzando soprattutto le grandi città britanniche, ossia il costo delle case, sia in termini di affitto che di acquisto. Sempre secondo il rapporto da oltre vent’anni il settore abitativo è in crisi, i prezzi delle case sono sempre più elevati, i costi di transazione elevati e c’è una carenza di alloggi.

Gli autori di 100-year family: Longer lives, fewer children sono il professor Les Mayhew e il dottor David Smith della Cass Business School. Si tratta di un rapporto indipendente realizzato per l’ILC-UK e può essere consultato nella sua completezza a questo indirizzo internet ufficiale.


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