Mercati Finanziari: l’incertezza domina le contrattazioni

In Italia tiene banco la situazione di difficoltà del sistema bancario. La sterlina scende ancora e quota 1.26 Euro

Mercati Finanziari: l’incertezza domina le contrattazioni

 

Gli ultimi sette giorni sui mercati hanno messo in luce come molti operatori inizino a temere il ritorno ad uno stato di crisi per l’economia mondiale. Le borse azionarie hanno perso molto terreno, a seguito di dati poco incoraggianti dalla Cina, della performance poco brillante di UBS e del prezzo delle materie prime che ha invertito il recupero messo a segno nelle settimane precedenti. I settori più colpiti sono dunque quello finanziario e quello estrattivo. Il risultato sul valore degli indici è pesante: il FTSE MIB perde 700 punti a 17.900 mentre il FTSE 100 scende di 200 a quota 6.100 punti.

In Italia le banche in difficoltà sono al centro dell’attenzione della BCE, che vuole vederci più chiaro sulla vicenda VenetoBanca, e della Consob, che ha bloccato la quotazione in borsa di Banca Popolare di Vicenza.

Il cambio Sterlina-Euro riprende la discesa, esaurito l’effetto sondaggio sul referendum, seguendo il rafforzamento della moneta unica nei confronti del Dollaro Statunitense. Oggi bastano 1,26 Euro per acquistare una Sterlina.

Per quanto riguarda i dati macroeconomici, gli operatori hanno avuto la conferma dello stato di deflazione dell’economia italiana, nonostante i tassi d’interesse sottozero, con i prezzi al dettaglio in calo dello 0,4% rispetto ad un anno fa. Il settore delle costruzioni britannico non cresce, con l’indice PMI a 52, contro aspettative per 54. Grande attesa per il dato sull’occupazione statunitense di venerdì: le previsioni sono per un aumento di 201.000 posti di lavoro.

Federico Lago

Londra, 4/5/2016