Medicinali e vaccini anti-Covid: ricercatore italiano della City University scopre centinaia di annunci sul dark web

In pochi mesi pubblicati fino a 300 annunci al costo di centinaia di dollari per rimedio medico

Medicinali e vaccini anti-Covid: ricercatore italiano della City University scopre centinaia di annunci sul dark web

 

Arriva da una ricerca condotta da Andrea Baronchelli della City University of London la conferma di una delle tendenze più pericolose scoppiate negli ultimi mesi e legate alla pandemia da coronavirus: la ricerca spasmodica di vaccini e altre soluzioni sanitarie da acquistare sul mercato nero del web.

Quanto scoperto dal ricercatore italiano va anche oltre, dato che ha preso in esame non solo gli antitodi, ma anche l’intero commercio di prodotti anti-Covid.

Lo studio, dal titolo “Dark Web Marketplaces and COVID-19: before the vaccine” e pubblicato sulla pittaforma EPJ Data Science, spiega come Baronchelli e i colleghi abbiano monitorato trenta siti del dark web, tra il 1° gennaio e il 16 novembre 2020, trovandovi ben 851.199 inserzioni di vario genere, e di queste un totale di 788 annunci erano direttamente collegati a prodotti Covid-19.

I dispositivi di protezione individuale (DPI ), come le mascherine, sono la categoria più rappresentata. La seconda è quella dei farmaci, con ben 228 annunci dedicati. Un’altra categoria significativamente rappresentata è quella delle guide sugli scams, le truffe online.

Andrea Baronchelli, ricercatore della City University of London

Le DPI sono risultati essere i prodotti meno costosi con un prezzo medio di 5 dollari. Poi, a salire, medicinali a 33 dollari, guide sulle truffe online a 75 dollari, cartelle cliniche false per 130 dollari, test per 250 dollari, frodi sanitarie per 275 dollari, respiratori a 1.400 dollari.

I ricercatori hanno monitorato l’evoluzione nel tempo delle diverse categorie di prodotti, come ad esempio l’idrossiclorochina di cui si è molto discusso, e prodotti sanitari contraffatti, confrontando i trend con i cambiamenti dell’attenzione del pubblico, misurata tramite i tweet e le pagine di Wikipedia più visitate. Hanno anche evidenziato quanto alcuni siti del dark web, come Dark Bay/DBay, abbiano ricevuto una sempre maggiore presenza di visite e messaggi legate alla pandemia in corso, proprio nel corso degli ultimi tempi.

Nel nostro dataset, DarkBay è presente in maniera dominante tra i siti che offrono annunci specifici di prodotti Covid – ha spiegato Andrea Baronchelli -. Classificandosi tra i primi 100 siti dell’intero dark web, DBay è considerato l’e-Bay del dark web perché offre più categorie di annunci rispetto ad altri. Nell’arco di tempo preso in esame è stato accessibile l’80% del tempo, più del 77% di Empire, il più grande dark web marketplace globale al momento dello studio“.

È importante -aggiunge – monitorare di continuo il dark web, soprattutto in questo momento in cui c’è carenza di vaccini anti-Covid in varie regioni del mondo. I cittadini non informati o vittime di fake news possono essere tentati dagli acquisti sul dark web esponendosi a gravi rischi per la salute. Inoltre, la scarsa disponibilità di prodotti nell’economia tradizionale mina le regolamentazioni contro la speculazione e le aziende che vendono legalmente gli stessi prodotti.

Lo studio “Dark Web Marketplaces and COVID-19: before the vaccine” è consultabile a questo indirizzo internet in maniera libera.

@AleAllocca


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