MAXXI e Bulgari a Londra per premiare la giovane arte italiana

I finalisti della prima edizione sono Talia Chetrit, Invernomuto (Simone Bertuzzi e Simone Trabucchi) e Diego Marcon

MAXXI e Bulgari a Londra per premiare la giovane arte italiana

 

Due eccellenze italiane insieme per promuovere nel mondo l’arte italiana contemporanea. Da una parte il MAXXI, il Museo Nazionale delle Arti del XXI Secolo di Roma realizzato da Zaha Hadid, una delle realtà culturali piú interessanti emerse nel nostro paese in questo decennio. Dall’altra Bulgari, storica azienda del lusso, anch’essa solidamente radicata a Roma nonostante la vocazione globale e l’appartenenza al gruppo francese LVMH.

MAXXI e Bulgari hanno scelto Londra per presentare insieme la loro partnership: il MAXXI BVLGARI Prize, un progetto per il sostegno e la promozione di giovani artisti. Un premio ideato dal museo romano che da quest’anno (e per i prossimi sei anni) si rafforza e si proietta sulla scena artistica internazionale grazie alla partnership con Bulgari. Potranno concorrere non più solo artisti di nazionalità italiana, ma anche artisti stranieri che abbiano prodotto negli ultimi due anni un nuovo progetto artistico in Italia.

Giovanna Melandri con i componenti della giuria

Il premio, che avrà cadenza biennale, è stato presentato ieri al Bulgari Hotel di Knightsbridge da Giovanna Melandri, Presidente Fondazione MAXXI e Nicola Bulgari, Vice Presidente del Gruppo Bulgari, appassionato collezionista d’arte e mecenate, davanti a una folta platea composta da giornalisti, personalità ed esperti d’arte.

Tre gli artisti finalisti della prima edizione: Talia Chetrit, Invernomuto (Simone Bertuzzi e Simone Trabucchi) e Diego Marcon (nella foto in alto alcune delle opere dei tre finalisti). A selezionarli è stata una giuria composta da Bartolomeo Pietromarchi, Direttore del MAXXI Arte, David Elliott, curatore indipendente, Yuko Hasegawa, Direttore artistico del MOT di Tokyo e Hans Ulrich Obrist, Direttore Artistico della Serpentine Galleries di Londra, insieme con Lucia Boscaini, Bulgari Brand and Heritage Curator. I lavori site specific dei tre artisti saranno esposti al MAXXI a partire da maggio 2018. Ad ottobre la giuria decreterà il vincitore, la cui opera sarà acquisita dal museo.

“Il MAXXI è un simbolo della resurrezione di Roma” ha detto Nicola Bulgari, ricordando alla platea l’impegno filantropico dell’azienda romana nei confronti dell’arte e della cultura, dal restauro della scalinata di Piazza di Spagna a quello dei dipinti del Veronese. Si può non essere d’accordo sul fatto che Roma stia attraversando una resurrezione, ma è indubbio che il MAXXI stia svolgendo un ruolo importante nel promuovere la cultura contemporanea e che il MAXXI Bvlgari Prize rappresenti un esempio positivo di collaborazione tra pubblico e privato in nome dell’arte.