Satira e moralità: il cinema di Marco Bellocchio per un mese a Londra

Il BFI e il Ciné Lumière rendono omaggio a uno dei grandi maestri italiani, con film digitalizzati e incontri con l'autore

Satira e moralità: il cinema di Marco Bellocchio per un mese a Londra

 

Londra rende omaggio a uno dei registi italiani più conosciuti e apprezzati a livello internazionale, e lo fa attraverso una retrospettiva a lui dedicata nel tempio del cinema britannico: il BFI di Southbank.

Parliamo di Satira e moralità: il cinema di Marco Bellocchio in programma dall’1 al 31 luglio con alcune speciale anteprime nei giorni prima; un evento organizzato in collaborazione con l’Istituto Luce Cinecittà Roma e l’Istituto Italiano di Cultura di Londra, e con il supporto del Ciné Lumière di South Kensington che ospiterà a sua volta alcune proiezioni.

Per l’occasione, lo stesso Istituto Luce ha digitalizzato quattro lungometraggi del regista con la supervisione di Beppe Lanci, celebre direttore della fotografia e storico compagno di lavoro di Bellocchio: si tratta di “Diavolo in corpo”, “La condanna”, “Il Principe di Homburg” e “La balia”. Ma in programma ci sono anche altre sue famose pellicole come “La Cina è vicina”, “Salto nel vuoto” e “Vincere”.

La retrospettiva prenderà il via proprio con “Pugni in tasca” con una speciale anteprima il 23 giugno seguita da una conversazione aperta al pubblico con lo stesso regista Marco Bellocchio. Altro appuntamento da segnare in agenda,  il 9 luglio quando l’inglese Adrian Wootton, studioso del cinema italiano, terrà una lezione sull’opera di Bellocchio, a partire da alcuni temi-chiave come politica, cattolicesimo, morale e influenze letterarie.

Un omaggio non casuale, quello di Londra al direttore piacentino, tanto che Bellocchio mosse i suoi primi passi nel cinema proprio come studente della Slade School of Fine Arts a Kings Cross, nel 1963-64, iniziando nella capitale inglese la scrittura di “Pugni in tasca”, diventato poi il suo film d’esordio l’anno successivo e immediatamente acclamato dalla critica internazionale come simbolo di una generazione di giovani che volevano ribellarsi contro l’ipocrisia e la conformità delle famiglie di quel tempo. All’epoca Bellocchio era poco più che un 26enne.

Un ritorno suggestivo per Marco Bellocchio, nei luoghi dove immaginò il suo straordinario esordio – spiegano i responsabili di Cinecittà, curatori della rassegna – che con una discreta anticipazione sul ’68, trinciava famiglia, religione, borghesia. E un invito più che raro per un autore italiano contemporaneo, omaggiato per tutto un mese in un luogo di visione internazionale, con una qualità di proiezione e un’attenzione di platea come poche si contano nel panorama continentale. Un’occasione unica per il pubblico inglese di tornare, e in molti casi scoprire, i film di un grande autore europeo. E per il cinema italiano, di mostrare una delle sue pietre più angolari ed espressive”.

Per informazioni e prenotazione dei biglietti, sia per le proiezioni della retrospettiva che per l’anteprima di “Pugni in tasca” seguita dal Q&A con Bellocchio, si possono visitare i siti ufficiali del BFI Southbank e del Ciné Lumière.