La Luiss si ritrova a Londra, incontro di networking tra vertici e alumni

A fare gli onori i presidenti Marcegaglia e Severino e il nuovo rettore Andrea Prencipe, insieme ai tanti ex-studenti che lavorano a Londra.

La Luiss si ritrova a Londra, incontro di networking tra vertici e alumni

 

«Un network che serve a noi e a voi. Vi siamo grati per l’immagine che date ogni giorno al nostro Paese». Con queste parole Paola Severino, ex ministra e attuale vicepresidente della Università Luiss Guido Carli, ha reso omaggio a tutti gli ex studenti dell’ateneo romano che vivono e lavorano a Londra  nella sede del London Stock Exchange.

Fra i vertici della Luiss presenti, anche la presidente Emma Marcegaglia, il direttore generale Giovanni Lo Storto e il nuovo rettore Andrea Prencipe, alla sua prima uscita istituzionale.

«Ho molti ricordi di questa università», continua Severino, «Negli anni Ottanta era molto diversa. Oggi è dinamica e internazionale, lanciata verso l’innovazione. I giovani laureati vanno portati in un mondo completamente diverso da quello di qualche anno fa. Per farlo è necessario capire quali siano le nuove professionalità e i nuovi modelli economici». Lo ha detto a circa cinquanta ex-studenti, tra i 25 e i 60 anni, a Londra per lavorare o per completare i propri studi.  La Luiss, come altri atenei italiani, sta tentando di consolidare la relazione fra i suoi laureati (alumni) e l’università dalla quale provengono, in modo da valorizzare il capitale umano raccolto negli anni. Talenti che in molti casi oggi lavorano nelle grandi aziende britanniche.

Prima di quelli in Medio Oriente e Asia, il club Alumni di Londra è nato già nel 2013 e in cinque anni è cresciuto esponenzialmente. Da una parte, molti sbocchi lavorativi ai quali la Luiss punta con i suoi corsi (Scienze Politiche, Giurisprudenza, Economia e Finanza) sono ancora difficili da trovare in Italia. Dall’altra la City resta, nonostante la Brexit, una realtà estremamente dinamica.

«Londra è un osservatorio internazionale eccezionale», ha concluso la vicepresidente prima del cocktail vero e proprio con gli ex studenti. «Solo in Cina il progresso corre più velocemente. Quella del futuro è una sfida che vinceremo solo governando la tecnologia, non essendone governati. Tutto questo lo avete già sperimentato, soprattutto voi che siete andati all’estero».

Dello stesso avviso è il nuovo rettore Andrea Prencipe. Per lui, il problema dei cervelli in fuga esiste, ma non deve essere l’unico elemento da considerare. I talenti scelgono quale realtà sia migliore per loro, l’importante è poterlo fare. L’italianità nel Regno Unito e nel mondo passa per atenei che forma eccellenze come la Luiss. Il problema è riuscire a fare sistema, per essere integrati con il paese e non lasciare che tali opportunità siano privilegio per pochi.

La prossima tappa per la Luiss sarà il riconoscimento come Alumnus 2018 a Riccardo Zacconi, laureato Luiss nel 1991, fondatore e CEO di King Digital Entertainment, l’azienda londinese dietro al successo planetario del gioco Candy Crush Saga.