Sensori, app, bodycam, rilevatori: Londra sempre più “smart”

Lanciato il progetto “Smart London” che intende sfruttare la tecnologia per rendere la capitale un luogo migliore e più vivibile

Sensori, app, bodycam, rilevatori: Londra sempre più “smart”

 

Il desiderio del sindaco Sadiq Khan è di realizzare una Londra più intelligente di quanto sia attualmente. Ma intelligente quanto?

A chiederlo è lo stesso primo cittadino attraverso una consultazione pubblica partita da qualche mese, che propone agli oltre otto milioni e mezzo di abitanti della capitale inglese di esprimersi su come immaginano la città dei loro sogni.

E non parliamo di ambiente, livello di inquinamento, spazi verdi e offerte di lavoro, bensì di sensori, antenne wifi, camere, rilevatori, fibra ottica, segnale del cellulare e tutto ciò che la tecnologia attualmente sul mercato, e quella anche in fase di sperimentazione, possa offrire per agevolare la vita dei cittadini di una delle città più affollate del globo.

Si tratta del progetto “Smart London” che intende sfruttare l’infinita mole di dati che viene elaborata in ogni frazione di secondo per rendere Londra un luogo migliore e più vivibile.

Alcune azioni sono state già messe in atto, come l’installazione di antenne wifi su 80 edifici pubblici per rendere la navigazione internet agevole e gratuita; l’utilizzo di bodycam, le videocamere indossate dai poliziotti, che consentono alla Metropolitan Police di raccogliere prove tangibili ma anche rassicurare i cittadini sulla bontà dell’operato delle forze dell’ordine senza che ci sia il rischio di un abuso di potere.

Passando poi all’installazione di migliaia di sensori che monitorano la qualità dell’aria per ridurre la quantità di polveri sottili generate dai gas di scarico, al potenziamento della rete 4G lungo il sistema di trasporto pubblico, soprattutto a decine di metri sottoterra, per continuare a utilizzare il cellulare anche mentre si scende verso i treni della Tube.

Nel corso degli ultimi anni è stata anche lanciata una serie di app con l’obiettivo di semplificare i pagamenti, fornendo informazioni in tempo reale su orari, servizi, interruzioni, eventi, lavori in corso e molto altro.

Fino a giungere a quello che ormai per tutti è diventato di uso comune, ma che ha richiesto grandi sforzi sia economici che di sperimentazione: il contactless della Tube.

Ossia pagare senza usare denaro liquido e neppure la Oyster card, ma direttamente attraverso la propria carta di credito, tanto da aver fatto da apripista ad altri sistemi simili adottati in altre capitali.

Il sindaco di Londra e il suo team hi-tech vogliono andare oltre: capire quali possano essere le esigenze dei londoners e come queste possano essere soddisfatte attraverso l’utilizzo della tecnologia o anche ideando nuovi sistemi.

Come , quello che è stato sperimentato nel cuore commerciale di Londra, Oxford Street, in passato oggetto di una consultazione pubblica con l’obiettivo di realizzare una grande isola pedonale dove installare degli speciali pannelli che assorbono la pressione corporea generando centinaia di watt di energia a ogni passaggio dei pedoni, da utilizzare per alimentare l’illuminazione pubblica.

I dettagli del progetto “Smart London” possono essere trovati a questo indirizzo internet.