“Londra si prepari a entrare in un regime di ulteriori restrizioni”

A dirlo il sindaco Sadiq Khan. Ecco la mappa con tutti i contagi borough per borough

“Londra si prepari a entrare in un regime di ulteriori restrizioni”

 

Mentre parte del nord dell’Inghilterra si trova in una situazione altamente critica legata ai contagi da coronavirus, il resto del paese e in particolar modo l’area sud est è considerata ancora “sicura”.

Ma questa situazione potrebbe non durare molto, secondo il sindaco Sadiq Khan che, in occasione di una intervista rilasciata poche ora fa su SkyNews, ha detto che “è inevitabile che Londra superi il punto critico nell’epidemia di coronavirus ed entri in un regime di ulteriori restrizioni “nei prossimi giorni“.

Tutti gli indicatori, i ricoveri in ospedale, quelli in terapia intensiva, il numero di contagiati tra le persone anziane, la diffusione della malattia, sta andando tutto nella direzione sbagliata“, ha poi aggiunto il primo cittadino.

Londra, al momento, è al primo dei tre livelli di restrizioni, quello “medio” che prevede che le persone possano incontrarsi e fare aggregazione, ma nel numero massimo di 6, e continuare a frequentare pub e ristoranti che, a loro volta, sono autorizzati a rimanere aperti ma solo fino alle 22.

Una situazione che permette a tutti di vivere delle giornate all’insegna della quasi normalità, sempre e comunque nel rispetto del distanziamento sociale e indossando la mascherina usciti da casa, sia per prendere i mezzi pubblici o per entrare nei negozi e negli uffici.

Una vita che, riprendendo le parole del primo cittadino, potrebbe cambiare già nei prossimi giorni, quando Londra potrebbe passare al livello di allerta “alto” che prevede che le persone non potranno fare più aggregazione in luoghi al chiuso e, se i numeri della pandemia dovessero ancora aumentare, Londra sarà costretta ad attuare il livello tre, l’ultimo, il “molto alto” dove gli incontri saranno limitati ai componenti del medesimo nucleo familiare e solo all’interno delle quattro mura, e saranno chiusi tutti i luoghi di aggregazione come pub e ristoranti, negozi, centri commerciali e casinò.

Nel corso della scorsa settimana Londra ha registrato 7.700 nuovi contagi, rispetto ai 4.900 registrati nei sette giorni precedenti, quindi con un aumento di circa il 64%  e un infection rate di 771 contagiati ogni 100mila abitanti, appena un quarto rispetto a Liverpool che ne conta attualmente 2.476 infetti per 100mila abitanti e dove è stato appena attuato il livello tre delle nuove misure restrittive presentate dal governo britannico nella giornata di ieri.

Una differenza che, però, potrebbe assottigliarsi di molto nel corso dei prossimi giorni in considerazione del numero dei nuovi contagi che sta registrando la capitale.

In basso una mappa di Londra che mostra i casi per singolo borough aggiornata allo scorso 8 ottobre.



@AleAllocca


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