Dalla Londra romana di duemila anni fa riemerge il Tempio di Mitra

La struttura, risalente al III secolo d.C, scoperta per caso durante i lavori di costruzione della sede di Bloomberg nella City

Dalla Londra romana di duemila anni fa riemerge il Tempio di Mitra

 

E’ stato aperto al pubblico il London Mithraeum Bloomberg Space, uno spazio culturale situato nel nuovo quartier generale europeo di Bloomberg, nel cuore della City, che offre ai visitatori la possibilità di ammirare i resti dell’antico Tempio di Mitra risalente al III secolo d.C.

Numerosi i reperti e manufatti di epoca romana rinvenuti durante gli scavi in quello che costituisce uno dei più ricchi siti archeologici del Regno Unito.

Mitra era una divinità di origine persiana venerata da soli uomini il cui culto veniva praticato da ristrette ma influenti élites del tardo impero romano: soldati, commercianti, amministratori, burocrati, mercanti e schiavi liberati. I rituali del mitraismo venivano tenuti segreti. Dalle evidenze archeologiche a disposizione degli studiosi, emerge unicamente che si trattava di rituali sacrificali connessi a cerimonie di iniziazione che si svolgevano con suggestioni di luci, suoni, incenso e fumo.

La divinità veniva rappresentata come un giovane uomo con un copricapo rosso conico con la punta ripiegata in avanti e solitamente raffigurata nell’atto di sacrificare un toro (tauroctonia): si pensava infatti che dalla morte del toro, animale considerato simbolo di forza e fertilità, scaturisse nuova vita.

Il Mitreo (tempio di Mitra) costituiva il centro del culto e il luogo di incontro dei seguaci ed era solitamente una caverna o comunque un luogo tenebroso e privo di finestre, come pure testimoniano i resti del Mitreo londinese, somigliante ad una grotta e costruito con mattoni di argilla e pietra sulle rive del fiume Walbrook, in un luogo umido e maleodorante.

La forma era simile a quella delle chiese a navata di oggi, con due navate e un altare: la porta principale sarebbe stata sul muro di fronte all’abside, creando un percorso centrale attraverso il tempio. Il Mitreo londinese, originariamente costruito intorno al 240 d.C., fu rinvenuto nel 1953 durante gli scavi effettuati in un’area della City bombardata durante la Seconda Guerra Mondiale. La scoperta fu del tutto casuale.

Gli scavi originari durarono poche settimane e solo l’ultimo giorno gli archeologi ritrovarono il reperto decisivo, la famosa testa di Mitra, che rivelò a quale divinità il tempio fosse dedicato. La scoperta della scultura fu pubblicata sul Sunday Times così catalizzando l’interesse pubblico, attraendo in poche settimane migliaia di visitatori.

In alto e sopra il “London Mithraeum Bloomberg Space”

L’obiettivo originario degli scavi era tuttavia quello di registrare il sito prima che fosse demolito per fare posto alle fondamenta di un nuovo edificio di uffici. Ma la potenziale distruzione del tempio causò l’indignazione pubblica tanto da sollevare un dibattito nazionale, e la richiesta ufficiale di preservarne i resti fu portata al governo ed all’attenzione del Primo Ministro di allora Winston Churchill.

Gli allora proprietari del sito si offrirono pertanto di demolire il tempio e ricostruirlo al termine dei lavori di realizzazione dell’edificio così da garantirne in qualche modo la preservazione. Il tempio, tuttavia, non fu preservato nella sua location originaria bensì ricostruito nel 1962 a circa 100 metri di distanza dal luogo del suo ritrovamento, sopra ad un parcheggio per auto e senza particolare accuratezza ed autenticità.

Lì rimase fino agli inizi del 2011, quando il businessman americano Michal Bloomberg acquistò per la costruzione del suo quartier generale l’area che comprendeva sia il terreno su cui la ricostruzione era stata effettuata, sia il sito originario del ritrovamento del tempio e decise di rivalutarne il valore culturale, storico ed archeologico.

Infatti il Bloomberg building fu concepito fin dall’inizio con l’intenzione di includere una completa e fedele reinterpretazione del tempio di Mitra, insieme alla esposizione di un notevole patrimonio archeologico in quello che costituisce un vero e proprio museo la cui progettazione è stata affidata allo studio di design Local Projects, specializzato in narrazioni e rappresentazioni ad impatto emozionale, già impegnato nella realizzazione del National September 11 Museum a New York.

Il museo si sviluppa su tre livelli: al piano terra è possibile ammirare una installazione d’arte contemporanea dell’artista dublinese Isabel Nolan ispirata alla storia del sito ed una esposizione di circa 600 dei 14.000 reperti dei primi manufatti della Londra romana rinvenuti durante gli scavi dell’edificio.

Al livello mezzanino si viene introdotti al misterioso culto di Mitra ed alla scoperta del tempio che si sviluppa nel livello seminterrato, a sette metri di profondità, attraverso una ripida discesa lungo una scalinata rivestita di pietra nera che porta in una stanza scura con una galleria di osservazione che scorre lungo il lato e una piattaforma sospesa sulla navata.

Qui è possibile vivere una esperienza multisensoriale in cui un gioco di luci, ombre e foschie crea l’illusione che le mura e le colonne del tempio emergano dalle rovine. Una scena illuminata di Mitra che sgozza un toro prende vita nell’abside, mentre un sottofondo di rumori di sandali che si trascinano, corni, campane e voci che evocano in Latino i nomi di eventuali iniziati, aggiunge suggestione al tutto.

Un’esperienza da non perdere. Un salto nella storia in cui il visitatore diventa protagonista e spettatore allo stesso tempo. Come lo stesso Bloomberg ha affermato una costruzione che si basa (in questo caso più che mai, anche fisicamente!) sulla tradizione.

Info: Il Mitreo di Londra presso il Bloomberg Space è aperto tutti i giorni tranne il lunedì. L’ingresso è libero ma necessita di una prenotazione online a questo sito web.