A Londra ognuno pensa al suo orticello

A due anni dal lancio dell'iniziativa, finanziati con 2 milioni di sterline tutti i 100 pocket parks: giardini e orti pubblici presi in gestione dai cittadini

A Londra ognuno pensa al suo orticello

 

Un investimento di 2 milioni di sterline per realizzare a Londra 100 pocket parks, giardini ed orti ad uso personale di cui ognuno può prendersi cura, anche all’ombra di uno dei tanti grattacieli della City.

C’è da sorprendersi che in una città da oltre 8 milioni di abitanti, ci sia ancora qualche fazzoletto di terra inutilizzato. Ma così è, tanto che poco più di due anni fa l’ex sindaco Boris Johnson aveva stanziato un fondo comunale dedicato proprio alla valorizzazione del verde nella capitale inglese, da affidare direttamente ai cittadini.

Chi voleva, poteva far richiesta di un contributo, da poche migliaia di sterline fino a 50.000, che veniva assegnato solo rispettando determinati criteri, tra tutti quello di prendere in custodia un’area di massimo 0.4 ettari, e ovviamente riportare in vita angoli abbandonati della città.

Uno dei pocket parks realizzato nella zona di Hackney

A due anni dal lancio dell’iniziativa, tutti e 100 i pocket parks hanno ottenuto il loro finanziamento tanto che ad oggi è possibile ammirare in diverse zone dei 33 borough (i municipi di Londra) questi giardini e orti dove coltivare pomodori, zucchine, melanzane ed altre verdure.

Certo, se pensiamo a Londra, allo Shard, ai grattacieli della City e di Canary Wharf, al traffico di Piccadilly, alla folla di turisti su Oxford street, di certo non ci vengono in mente melanzane e zucchine piantate a due passi da Buckingham Palace. E invece c’è un legame molto più forte di quanto si possa immaginare.

Durante la Seconda Guerra mondiale con la città presa di mira dai bombardamenti tedeschi, scarseggiavano le derrate alimentari. Il Governo di allora invitò, quindi, tutti gli inglesi a pensare al proprio sostentamento auto-producendosi il cibo, frutta e verdura in particolar modo, utilizzando proprio le aree verdi pubbliche. Oltre un milione di mini orti vennero realizzati in quegli anni.

Tempo ne è passato, l’esigenza di auto-prodursi il cibo non c’è più, ma la voglia di coltivare il proprio fazzoletto di terra in una metropoli, quale Londra, è ancora forte in parecchi Londoners.

E i 100 pocket parks realizzati in meno di due anni, sono la conferma.