Londra più sicura e più “verde” con le strade blu

Con l'entrata in funzione delle Cycle Superhighway, la capitale inglese proiettata ad essere la città più bike-friendly d'Euopra

Londra più sicura e più “verde” con le strade blu

 

Nuove lingue di asfalto di colore blu stanno prendendo possesso di Londra, portando con sé delle belle novità. Sono le “CS”, acronimo di Cycle Superhighway, ossia le nuove strade esclusivamente dedicate alle biciclette che rappresenteranno, una volta completate, la rete viaria urbana per le dueruote più vasta d’Europa: 33 chilometri.

Il progetto è entrato nel vivo, tanto che alcune di esse sono state già inaugurate e sono funzionanti al 100%, ma per vedere chiusa l’opera così come è stata ideata, ci vorrà ancora qualche anno. Il progetto parte con l’ex sindaco Boris Johnson che poco più di un anno fa diede l’ok al relativo finanziamento di circa 1 miliardo di sterline, poco meno di 1 miliardo e 200 milioni di euro.

I primi lavori sono partiti nello scorso mese di aprile, e già è possibile vedere in alcune aree della capitale inglese le strade dedicate alle biciclette, per l’appunto di colore blu. Ad oggi operative sono la CS2 da Stratford ad Aldgate, la CS3 da Barking a Tower Gateway, la CS5 da Oval a Pimlico, la CS7 da Merton fin dentro la City e la CS8 da Wandsworth a Westminster.

Uno dei semafori a tema installati lungo le “CS” esclusivamente dedicate al transito delle biciclette

Notizie di pochi giorni fa, l’attuale primo cittadino Sadiq Khan ha deciso di mettere sul piatto ulteriori 770 milioni di sterline (circa 916 milioni di euro) per ampliare ancora di più la rete e dare vita ad iniziative per promuovere la bicicletta, cercando di farla diventare il primo mezzo di trasporto della città. Parte dei soldi verranno investiti anche per realizzare la nuova CS4 che interesserà il tragitto da Tower Bridge a Greenwich, e la CS9 da Olympia ad Hounslow.

Ma non finisce qui, perché alle Cycle Superhighways disegnate all’interno di Londra, tagliando la capitale letteralmente da nord a sud e da est a ovest, si collegheranno altre vie più piccole che si ramificheranno all’interno dei quartieri interessati.

Creando, come anticipato, la rete urbana ciclabile più vasta del Vecchio Continente che nel progetto iniziale prevede sì di coprire 33 chilometri in questa prima fase, ma anche di aggiungere ulteriori chilometri nel corso del tempo, con l’obiettivo di rendere Londra una delle città al mondo più ecostostenibili. I livelli di inquinamento lo richiedono, la sicurezza sulle strade anche.

Le Cycle Superhighways londinesi sono in tutto e per tutto delle strade a sé, dotate di propri sistemi di illuminazione, passaggi pedonali, cartelli a tema e sono ben identificate sia attraverso il colore blu del manto stradale, che per il fatto di essere separate dal resto della rete viaria.

In alcuni casi gli spartitraffico evitano che mezzi a motore e biciclette si ritrovino a percorrere il medesimo tragitto, in altri sono stati creati tragitti ex novo, alcuni dei quali all’interno dei parchi più noti della città.