Londra nel progetto “Track & Trace” con Camden, Hackney, Barnet e Newham

Reclutate 25mila persone in 10 councils inglesi per monitorare eventuali nuovi focolai di contagio da coronavirus

Londra nel progetto “Track & Trace” con Camden, Hackney, Barnet e Newham

 

Camden, Hackney, Barnet e Newham saranno i quattro councils di Londra a far parte del progetto nazionale lanciato dal governo per monitorare eventuali nuovi focolai legati all’epidemia da coronavirus.

Si tratta di “Track & Trace” presentato pochi giorni fa dal primo ministro Boris Johnson e che entra nella fase operativa già a oggi. Si tratta di un vero e proprio tracciamento dei contatti avvenuti  tra una persona risultata positiva al test del tampone e le persone incontrate nei giorni e settimane precedenti al fine di essere contattare dall’NHS per effettuare a loro volta il test.

Si tratta di una versione più semplificata del lavoro su larga scala che dovrebbero fare le app di tracciamento (in UK è ancora in fase di test quella progetta dall’NHS) ma che ancora non sono state lanciate per via di problemi legati alla gestione dei dati sensibili.

Nell’attesa, il governo inglese ha scelto di mettere in campo un sistema già adottato con successo a Hong Kong, Singapore e Germania, partendo con un monitoraggio più manuale per risalirea soprattutto ai contagiati asintomatici.

In totale saranno 25mila le persone individuate, chiamate contact tracers, che risiedono nei 10 councils inglesi scelti (come anticipato 4 a Londra) per prendere parte all’esperimento. Coloro che saranno coinvolti chiameranno a loro volta al telefono coloro che sono risultati positivi al test del tampone per ricostruire gli spostamenti e le persone incontrate nei giorni precedenti.

In questa maniera si ricostruirà su larga scala un sistema di monitoraggio che dovrebbe arrivare a registrare anche fino a 10mila nuovi casi di contagio al giorno.

Per tale progetto il Governo ha stanziato un fondo da 300milioni di sterline che verranno gestiti dai singoli council sia per l’ingaggio delle persone ma anche per il monitoraggio dell’attività nei territori di competenza.

L’obiettivo è quello di arrivare a studiare una buona pratica per il contenimento della pandemia che abbia una supervisione dall’alto ma che poi venga seguita dagli enti locali e messa poi in pratica da tutti i cittadini attraverso prima di tutto il rispetto del social distancing, e poi l’utilizzo ancora facoltativo di mascherine e guanti in caso si dovessero frequentare luoghi molto affollati.


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