Allerta inquinamento a Londra. Display di tube e bus avviseranno del pericolo

Secondi i dati del Mayor of London sono 9.400 le persone che muoiono ogni anno per colpa dell'"air pollution"

Allerta inquinamento a Londra. Display di tube e bus avviseranno del pericolo

 

Londra sempre più inquinata. La conferma giunge dai sistemi di rilevamento sparsi lungo la capitale ma, soprattutto, dai display delle fermate degli autobus e delle stazioni della tube che per la prima volta informeranno tutti, residenti e turisti, quando il livello di smog raggiungerà dei picchi di allerta.

Una evoluzione messa in atto in queste ore per volontà del sindaco Sadiq Khan, che riprende una procedura già operativa al tempo del suo predecessore Boris Johnson. La differenza sta nel fatto che prima per essere informati bisognava richiederlo, attraverso una sottoscrizione a un sistema di messaggistica via sms. Ora, invece, i dati sul livello di inquinamento saranno diffusi attraverso i 2500 display delle fermate dei doubledeckers, nelle 270 stazioni della tube e su 140 display luminosi stradali, quindi visibili da tutti in qualsiasi momento.

L’air pollution, per dirla all’inglese, è una questione di primaria importanza per la capitale; secondo i dati forniti dagli uffici predisposti del Mayor of London, il Comune tanto per intenderci, ogni anno sono 9.400 le persone che muoiono a causa dell’inquinamento. E, nonostante i tanti progetti messi in campo da Londra per ridurre i livelli di inquinamento, dall’aumento del costo della congestion charge (tassa da pagare per accedere con il proprio mezzo “inquinanente” nel cuore della città, circa £12 al giorno) all’aumento delle piste ciclabili e i nuovi bus all’idrogeno tanto per citare tra i più importanti, è stato stimato che solo nel 2025 la città riuscirà a raggiungere i livelli che l’Unione Europea ha stabilito per decretare una città “fuori pericolo”.

Per avere una situazione generale del livello di inquinamento a Londra, post code per post code, si può cliccare su questo sito web realizzato dal King’s College London.