A Londra arte italiana per celebrare l’unificazione tra i popoli

Alberto Gianfreda e Alex Urso stanno lavorando al progetto "Art Residency - London is Open" sulla scia della campagna lanciata dal sindaco Sadiq Khan

A Londra arte italiana per celebrare l’unificazione tra i popoli

 

Dove i poteri forti ancora non riescono a trovare un accordo, forse l’arte può fare da tramite. Con questo obiettivo nasce a Londra Art Residency – London is Open 2018 un progetto ideato con l’obiettivo di unificare quando uno dei temi più di attualità sembra proprio essere la “divisione”, Brexit tra tutti. A lanciarlo “Art Apartments” in collaborazione con la galleria londinese “Estorick Collection”.

“Art Apartments”, società fondata da una famiglia italiana che gestisce appartamenti per vacanze a Londra con all’interno opere d’arte, alcuni mesi fa ha lanciato la seconda edizion di un concorso nato sulla scia della campagna “London is open” promossa dal sindaco di Londra Sadiq Khan per sottolineare come la città debba restare aperta al mondo, nonostante la scelta del Regno Unito di uscire dall’Unione Europea.

Concorso riservato a giovani artisti italiani, vinto in questa seconda edizione da Alberto Gianfreda e Alex Urso (nella foto in alto) che avranno a disposizione un mese per dare vita a delle opere che trattino proprio il concetto di “unione”. Durante questo periodo sono ospitati gratuitamente a Londra da “Art Apartments” ricevendo anche una borsa di studio per la copertura di tutte le spese.

Sia Gianfreda che Urso hanno sono già entrati nel vivo del progetto, partito lo scorso primo ottobre per concludersi il 4 novembre. In particolar modo Alberto è scultore e docente di Tecniche per la scultura all’Accademia di Belle Arti di Brera di Milano; durante la sua residenza, svilupperà il tema del frammento e della sua ricostruzione.

Mentre Alex è un artista e curatore che vive tra Milano e Varsavia; lavorerà sia ad un’opera grafica che ad un progetto che coinvolgerà direttamente un gruppo di londinesi. Nel primo lavoro, Alex Urso creerà un drappo che integri la bandiera rappresentante i 32 quartieri della Greater London, con quella della Nazionale dei Rifugiati. Poi, passerà a bussare alle porte dei londinesi proponendo uno scambio tra i loro vecchi zerbini con altri nuovi, riportanti la semplice scritta “Welcome” (video in basso in collaborazione con Marco Fazio). Il risultato finale sarà un mosaico di zerbini, rappresentazione della volontà dei londinesi di essere o non essere aperti.

Le opere realizzate saranno successivamente presentate al grande pubblico alla “Estorick Collection” l’1 novembre e in un appartamento di Chelsea il 3 novembre.

Il progetto è partito circa tre anni fa – spiega Alessia Pirolo, fondatrice di Art Apartments insieme alla mamma Laura Bertollo – perché mia madre gestiva un gruppo di appartamenti in affitto nei quartieri più esclusivi di Londra. Per noi è stato naturale pensare di coinvolgere degli artisti visto che nella mia famiglia l’arte è sempre stata una passione condivisa. Mia madre, inoltre, è laureata in storia dell’arte contemporanea ed ha sempre sognato di diventare una gallerista: un sogno che è riuscita, in qualche modo, a realizzare grazie ad Art Apartments”.

Per avere maggiori dettagli del progetto e per seguire il percorso dei due artisti protagonisti di questa seconda edizione è possibile consultare il sito internet ufficiale a questo indirizzo.