L’O2 Arena di Londra annuncia la riapertura: il 5 dicembre concerto per 4.700 persone

Sarà la rock band britannica "Squeeze" a salire sul palco, sempre se non ci sarà nelle prossime settimane un cambio delle restrizioni in UK

L’O2 Arena di Londra annuncia la riapertura: il 5 dicembre concerto per 4.700 persone

 

Dopo nove mesi di chiusura forza dovuta alla pandemia da coronavirus l’O2 Arena annuncia la sua riapertura al grande pubblico per il 5 dicembre.

Si tratta della prima grande sala da concerti della capitale inglese che torna ad aprire i suoi spazi alla massa, ma con la differenza che il limite non sarà più fissato ai classici 20mila spettatori, ma portato a 4.700, ossia ad appena un quarto.

L’occasione sarà data dalla performance live degli Squeeze, rock band britannica molto in voga negli anni Settanta e Ottanta.

Da premettere, l’annuncio ufficiale fatto dalla stessa The02 Arena (tweet in basso) risale ad appena qualche ora fa, quindi basandosi sulle attuali restrizione imposte dal governo in materia di prevenzione al contagio da coronavirus.

Bisogna ovviamente attendere l’evoluzione dei fatti per sapere se effettivamente il 5 dicembre l’O2 Arena nell’area di North Greenwich (nella foto in alto) protrà effettivamente aprire ed ospitare, oltre che i sei compenenti degli Squeeze, anche i previsti 4.700 fans pronti a ballare e cantare sulle loro leggendarie note.

Sicuramente una notizia che da un lato fa tornare il buon umore a tutti gli appassionati di musica dal vivo, che non vedono l’ora di riprendere quella sana normalità dopo mesi di chiusura sia dei piccoli locali di musica live che delle grandi sale concerti, ma dall’altro stride fortemente con l’attuale momento che si sta vivendo in UK dove i contagi aumento giorno dopo giorno e dove, soprattutto, il premier Boris Johnson ancora non ha autorizzato l’ingresso a nessuno spettatore durante le partite di Premier League

Neppure a una piccola cerchia, come sta avvenendo in Italia dove l’accesso ad alcuni match e è stato autorizzato fino a un massimo di mille spettatori. .

Un vero controsenso, dato che all’interno di uno stadio le persone potrebbero rispettare senza problemi il distanziamento sociale, rispetto a una sala da concerti dove si tende comunque ad arrivare fin sotto il palco pur di vedere da vicino i proprio beniamini, con la conseguenza di creare un ammassamento di persone che in questo periodo sicuramente non gioverebbe alla salute di nessuno.

@AleAllocca

 

 

 


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