L’esperto legale: “Brexit, obiettivi chiari ma la strada è incerta”

Raggiungere gli obiettivi di Theresa May sarà complicato sia da un punto di vista politico che commerciale. Il commento di Charles Brasted, partner dello studio Hogan Lovells

L’esperto legale: “Brexit, obiettivi chiari ma la strada è incerta”

 

Il premier britannico Theresa May ha pronunciato in settimana l’attesissimo discorso sulla Brexit, nel quale ha definito le priorità nei negoziati per l’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea. Un discorso nel quale la May ha finalmente chiarito la sua visione della Brexit, dipingendo uno scenario che non lascia spazio a soluzioni di compromesso. L’uscita dall’Unione Europea sarà totale. Il Regno Unito sarà fuori dal mercato unico europeo e riavrà il controllo assoluto dei propri confini. Una vera e propria hard brexit per raggiungere la quale May è pronta a utilizzare un approccio negoziale duro, sintetizzato nella frase “no deal is better than a bad deal“.  Sarà davvero un’uscita totale e quali potranno essere le implicazioni? Ce ne ha parlato Charles Brasted, partner dello studio legale Hogan Lovells, all’interno del quale coordina una Task Force dedicata ai cambiamenti legislativi e commerciali legati alla Brexit.

Charles Brasted

Quello che il PM [Theresa May] ha fatto è ribadire le priorità per riprendere il controllo delle leggi, dei tribunali e dei confini – ed ammettere che questo esclude necessariamente l’adesione ai circoli istituzionali UE” spiega Brasted. “Theresa May aspira ad un accordo ad hoc incentrato sull’accesso e non sull’appartenenza, che miri a far parte di un’unione doganale – ma non alle condizioni dell’unione doganale esistente, che non consente al Regno Unito di negoziare i propri accordi commerciali – e che sia basato sulla costante coerenza del contesto regolamentare e sulla reciprocità. L’impressione data all’UE è che si tratti precisamente del ‘cherry picking’ contro cui l’UE stessa ci aveva messo in guardia. Tuttavia, l’UE si è dimostrata in grado di siglare accordi specifici a seconda del settore e il Regno Unito dovrà dimostrare di essere alla ricerca di un accordo che consenta di mantenere i migliori rapporti possibili per trarne vantaggi reciproci”.

“Il PM ha inoltre voluto rassicurare le imprese e tutti gli altri player” – continua Brasted – “mettendo in evidenza l’intenzione di mantenere una continuità normativa e regolamentare nella fase immediatamente successiva alla Brexit e di porre in essere una “fase di attuazione” nella quale si costituiscano relazioni future nel tempo, attraverso un processo regolare e ordinato di riallineamento”.   

“Le ambizioni espresse dal governo del Regno Unito oggi richiederanno una straordinaria capacità politica nei negoziati e la loro attuazione sarà complicata sia dal punto di vista politico che commerciale. Gli obiettivi sono ormai chiari” – conclude Brasted – “la strada per ottenerli è ancora incerta”.  

Londra, 20 gennaio 2016

foto titolo: BBC