Lavoratori migranti e finanziamento all’NHS: il video di ringraziamento di Boris Johnson apre spunti di riflessione

Il premier tira in ballo quelli che sono stati campi di battaglia tra brexiters ed europeisti in occasione del referendum sulla Brexit

Lavoratori migranti e finanziamento all’NHS: il video di ringraziamento di Boris Johnson apre spunti di riflessione

 

Grazie all’NHS, non ci sono dubbi di sorta. E grazie ai due infermieri che mi sono stati accanto, Jenny dalla Nuova Zelanda e Luis dal Portogallo“. Poche parole e ben calibrate per il premier britannico Boris Johnson dimesso dall’ospedale dopo sette giorni di ricovero a causa del contagio da coronavirus.

In un messaggio postato via twitter (in basso), il premier ha ammesso che ci sono stati giorni in cui non si sapeva se si sarebbe potuto salvare. Ma grazie all’impegno dei medici NHS e degli infermieri, in particolar modo proprio Jenny e Luis, è riuscito a superare questo brutto momento.

Parole che assumono anche altri valori in un periodo come questo durante il quale la massima attenzione è rivolta all’emergenza sanitaria, mettendo in ombra la Brexit che comunque sta proseguendo il suo percorso in vista della fine del periodo transitorio fissato al 31 dicembre.

Ma non è sfuggito a molti osservatori come nel discorso di ringraziamento di Boris Johnson siano stati tirati in ballo due argomenti che per mesi sono stati campi di battaglia tra brexiters e europeisti: il valore che i lavoratori migranti rappresentano per il Regno Unito e che potrebbe venire meno una volta usciti dal libero movimento di persone garantito dall’Unione Europea, e le risorse economiche il governo britannico sta riservando all’NHS.

Molti hanno infatti commentato il video del premier ricordando allo stesso Johnson che uno degli slogan della campagna pre referendum da lui promossa faceva leva sul dirottare verso il sistema sanitario quei 350 milioni di sterline che settimanalmente l’UK pagava all’Unione Europea. Cosa che invece non è ancora avvenuta, dato che la stessa NHS proprio in questi giorni ha evidenziato una forte carenza di dispositivi di protezione da contagio che ha messo a rischio la vita di molti medici e infermieri, alcuni dei quali hanno perso la vita proprio mentre il paese comunicava di aver superato le 10mila vittime da covid-19.

Ecco, quindi, che i lavoratori migranti specializzati e il sistema sanitatorio pubblico sono stati proprio i due fattori che hanno permesso al premier Boris Johnson di superare il periodo di malattia. Ma sarà sempre così nel futuro prossimo in UK? E’ la domanda che si stanno ponendo in molti, dopo aver ascoltato l’ultimo video postato dal premier.


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