La Londra in lockdown raccontata attraverso i suoni e le foto

Il progetto di Will Cohen è stato realizzato tra piazze e strade vuote utilizzando speciali microfoni 3D

La Londra in lockdown raccontata attraverso i suoni e le foto

 

Londra vuota, silenziosa, come mai lo è stata prima. Come mai è capitata di vederla o ascoltarla. Neppure nella notte più profonda di un anonimo lunedì, quando anche solo i bus che passano offrono comunque un accenno di vita.

Ma ora Londra appare così, da ormai più di una settimana, da quando è stato imposto dal governo il lockdown per contenere la diffusione del coronavirus.

La capitale inglese però ancora una volta non si sottrae a nessuno. Anzi, si mostra sempre nel suo fascino storico e culturale, con la differenza che ora lo fa offrendo un’immagine indubbiamente nuova di sé. Dove ogni singolo particolare, angolo, centimetroquadro, diventano nuovi stimoli di osservazione.

Come è stato per il fotografo Will Cohen che ha dato vita a un progetto dal titolo “Silent London” dove la città parla. Una lingua tutta sua che solo orecchie ben attente possono ascoltare.

Un progetto che vanta però un aspetto in più delle classiche proposte fotografiche; questo è infatti binaurale, ossia alla visione va abbinata la parte audio con effetti di audio ambiente catturati con speciali microfoni 3D.

Un modo per immaginare di essere in quei luoghi, da Trafalgar Square, a Oxford Circus, London Eye, Charing Cross solo per citarne alcuni, ascoltando la vita che li circonda proprio in questo periodo di lockdown quando in quei posti non c’è assolutamente nessuno.

Qui il sito internet ufficiale per viaggiare nella Londra di Silent London.


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