Iniziare l’università in primavera? A Londra è possibile

Sono decine i corsi di laurea che partono in UK nei prossimi mesi. Sabato 22 Febbraio a Londra la fiera universitaria per conoscere tutte le offerte

Iniziare l’università in primavera? A Londra è possibile

 

Fino a qualche tempo fa i termini per iscriversi all’università nel Regno Unito erano precisi e incontrovertibili, con l’inizio dell’anno accademico a Settembre, ma adesso qualcosa sta cambiando. Molti atenei, infatti, hanno deciso di lanciare corsi che partono in primavera o in estate, in modo da agevolare gli allievi. In fondo l’educazione superiore sta diventando sempre più importante e sono numerosi i casi di persone che decidono di approfondire un filone per arricchire le loro competenze o magari per cambiare carriera. Per non parlare dei giovani che mettono a fuoco quali sono i loro sogni dopo che i termini tradizionali di iscrizione alle facoltà sono già scaduti e non hanno voglia di aspettare fino a settembre e sprecare tempo prezioso.

Per tutti loro il mondo accademico britannico sta cambiando pelle e sono molte le opportunità da acchiappare al volo. Ad esempio, la Sunderland University di Londra ha corsi che cominciano in febbraio, marzo e aprile e sono dedicati al business oppure al settore dell’educazione. Sempre a Londra la Birkbeck University organizza corsi che iniziano in primavera, nel settore dell’economia. Lo spettro di offerte è decisamente ampio anche alla West London University, dove si può studiare per diventare infermieri, project manager, esperti di cyber security, di finanza o di digital marketing. Quanto alla Soas University di Londra, ci sono accessi in diversi periodi dell’anno per molti corsi, anche online. Interessante anche la proposta della sede londinese del milanese Istituto Marangoni, che accoglie le matricole in febbraio, aprile e giugno per i suoi corsi preparatori o per specializzazioni in fashion e design.

La tendenza ad avviare i corsi in diverse stagioni dell’anno si va diffondendo anche fuori dalla capitale con gli atenei di Brighton e del Surrey, che hanno deciso di venire incontro alle necessità dei loro allievi, definendo dei periodi aggiuntivi di accesso ai corsi. L’elenco potrebbe continuare a lungo, ma forse l’occasione migliore per capire quali corsi siano disponibili e quando potrebbe essere la visita alla University Fair di Londra, organizzata per sabato 22 febbraio, dalle 12 alle 17, da SI-UK, società specializzata nell’aiutare i giovani provenienti da altri Paesi a trovare l’occasione per studiare nel Regno Unito.

Si tratta della più grande fiera universitaria britannica rivolta agli studenti internazionali, con oltre 100 atenei e istituti di istruzione superiori presenti, impegnati a illustrare la loro offerta e assistere gli studenti. Alla fiera (che si svolge al Royal Lancaster Hotel di Londra, a pochi passi da Hyde Park e dalla Tube Lancaster Gate) ci saranno anche consulenti ed esperti del mondo accademico, pronti a rispondere a tutti i dubbi che affollano la mente dei giovani e magari dei loro genitori. Si parlerà dei corsi, degli argomenti, dei costi, della vita nel campus, dei visti, delle borse di studio, attraverso seminari e incontri individuali, con la possibilità, in alcuni casi, di ottenere l’ammissione all’Università direttamente in fiera. Bonus ulteriore: per gli studenti internazionali l’ingresso è gratuito registrandosi online.

Davvero un’occasione da non perdere, soprattutto in questo momento in cui dopo l’avvio di Brexit, ci sono parecchi punti ancora da chiarire. Chi si iscrive quest’anno, dunque nel periodo di transizione, non avrà problemi e potrà continuare il suo corso di studi senza particolari cambiamenti anche da quando il distacco dall’Europa sarà definitivo, a partire dal prossimo gennaio, contando anche sul finanziamento del governo UK a copertura dei costi. Successivamente, invece, i giovani europei – e quindi anche italiani – potrebbero avere delle limitazioni ed essere equiparati a quelli che vengono da paesi più lontani, per i quali le rette sono significativamente piú elevate.

Se adesso, infatti, per studiare Oltremanica si spendono 9.250 sterline l’anno (circa 10.500 euro), in futuro anche gli europei potranno essere soggetti alle tasse richieste per cinesi e americani, che ammontano a circa 20 mila sterline l’anno per le materie umanistiche ma salgono a 30 mila sterline per Informatica e 34 mila sterline per medicina.

Certo la speranza concreta è che vengano definiti degli accordi specifici per mantenere più bassi i costi, ma non è chiaro se sarà possibile e quindi forse vale la pena di approfittare dell’ultima finestra rimasta aperta per studiare nel Regno Unito alle stesse condizioni dei britannici. Come hanno già fatto in tanti, visto che al momento nelle università inglesi gli studenti europei sono pari al 30 per cento, con circa 13mila italiani.


UK University Fair London 2020: Meet 100+ UK universities

Sabato 22 Febbraio 2020
12:00 – 17:00

Royal Lancaster London
Lancaster Terrace,
London W2 2TY,
United Kingdom

Ingresso gratuito.

Registrazione online a questo indirizzo


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