Inaugurato alla London School of Economics “The best students’ building in the UK”

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Foto: EuropaConcorsi

 

Si è conclusa oggi, venerdì 24 ottobre,  l’inaugurazione del grande progetto del Saw Swee Hock Student Centre presso la London School of Economics, uno student center ideato dagli architetti O’Donnel & Tuomey con l’ambizioso obiettivo di essere “the best Students’ Building in the UK” .

L’edificio, candidato al RIBA Stirling Prize 2014 come the best new building per l’incredibile originalità e per l’alto livello di craftsmanship, si inserisce con straordinaria naturalezza nel sito del campus della LSE, all’interno della Strand Conservation Area. Un luogo complesso ed un sito soffocato dagli edifici circostanti. La sfida è stata quella di realizzare un progetto evidentemente contemporaneo, ma allo stesso tempo fortemente integrato col contesto.

Il progetto arricchisce il curriculum dei suoi architetti.  La coppia Sheila O’Donnel e John Tuomey è stata infatti recentemente nominata vincitrice del prestigioso premio di architettura inglese Royal Gold Medal 2015 dal presidente del RIBA Stephen Hodder.

Dal 1988, lo studio dei due architetti porta avanti una nuova identità di architettura irlandese contemporanea, unendo il razionalismo studiato e tranquillo di O’Donnel, al costruttivismo retorico e fluente di Tuomey, perfettamente combinati nei loro edifici, nelle pubblicazioni, nelle mostre e nell’insegnamento.

 

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Foto: EuropaConcorsi

 

La forma dell’edificio vuole rappresentare la dinamicità di uno Student Centre contemporaneo, ma è anche frutto di un attento studio del luogo volto a minimizzare l’impatto di tale volume sugli edifici circostanti.  Le geometrie complesse del sito hanno inoltre ispirato il gioco di livelli che caratterizza i piani di calpestio, ognuno pensato per una specifica funzione (luoghi d’incontro, pub, caffè culturali, sale multimediali, uffici, palestra, …). La circolazione interna è fluida, libera da gradini, aperta e facilmente intelligibile. L’ampia scala centrale si svolge a creare spazi d’incontro ad ogni livello.

Londra è una città di mattoni. E l’intervento utilizza con originalità questa tecnica costruttiva nel rivestimento esterno. L’utilizzo dei mattoni sfalsati, infatti, permette di sfruttare l’illuminazione e la ventilazione naturale proteggendo la forma scultorea dell’edificio. Tale pattern aperto genera inoltre interessanti giochi di luci ed ombre negli interni durante il giorno e fa apparire l’edificio come una grande lanterna, la sera.

Le curvature delle facciate sono state progettate considerando gli assi visuali e gli scorci prospettici che si vengono a definire tra interno ed esterno e viceversa.

L’LSE Campus si caratterizza anche per una elevata efficienza energetica, grazie all’attenzione rivolta all’illuminazione naturale, all’utilizzo di sistemi passivi per ottimizzare gli apporti solari e ridurre il surriscaldamento, all’utilizzo di materiali riciclati o locali, alla produzione di energia attraverso l’installazione di pannelli solari, al risparmio energetico garantito da un’oculata scelta dell’illuminazione artificiale e al recupero delle acque piovane.

La qualità di questi spazi e l’atmosfera che si respira visitandoli sono una bellissima testimonianza del potere di un architettura priva di vanità e realmente al servizio della collettività alla quale l’edificio è dedicato, facendoci quasi venire voglia di ritornare studenti per poterne vivere appieno l’esperienza.

 

L’autore di questo articolo è Silvia Fornaciari, architetto partner dello studio X2 Architettura di Reggio Emilia e dello studio Evoke Design di Londra.

 

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