In UK nuova impennata dei contagi: 24.701 in 24 ore. Pronti a riaprire gli ospedali da campo allestiti nella prima ondata

Dal governo di Boris Johnson: un secondo lockdown nazionale vero e proprio non è al momento necessario

In UK nuova impennata dei contagi: 24.701 in 24 ore. Pronti a riaprire gli ospedali da campo allestiti nella prima ondata

 

Nel Regno Unito si sono registrate altre 24 ore dove la crescita dei contagi da coronavirus ha toccato numeri impressionanti: in 24.701 sono risultati positivi, mentre le vittime sono state 310. Se la curva non dovesse rallentare nei prossimi giorni, l’UK raggiungerà il milione di contagiati, dallo scappio della pandemia a marzo, all’inizio della prossima settimana.

Un andamento che, comunque, sta riflettendo la situzione nel resto d’Europa tanto che anche in Italia i dati delle ultime 24 ore sono quasi del tutto simili a quelli registrati sul territorio britannico: 24.991 nuovi positivi e 205 vittime.

Molti temono che il Governo di Boris Johnson possa mettere in atto misure ancora più restrittive nel giro di poco, non più solo in aree specifiche, ma ampliarle a tutto il paese. Una portavoce di Downing Street si è oggi limitata a dire che l’esecutivo sta valutando i prossimi passi sulla base delle indicazioni commissionate a una varietà di esperti. Mentre il ministro dell’Ambiente, George Eustice, intervistato stamattina da Radio Times, ha insistito a negare che un secondo lockdown nazionale vero e proprio sia al momento necessario, aggiungendo che l’idea di un blocco di due settimane – sostenuta anche dal capo dell’opposizione laburista Keir Starmer, ma avversata da diversi deputati conservatori e da non pochi leader locali di ogni partito – non convince in quanto gli stessi scienziati “non sono d’accordo” sul suo potenziale effetto.

Nel frattempo, perà, lo stesso Downing Street in accordo con le amministrazioni locali sanitarie ha deciso di riapre i battenti il primo dei sei ospedali temporanei allestiti a tempo di record lo scorso mese di aprile in occasione della prima fase acuta della pandemia. Si tratta della struttura di Manchester, una delle città più colpite dalla seconda ondata, che da oggi è tornata ad accogliere alcuni pazienti affetti da altre patologie, in modo da alleggerire gli ospedali ordinari della zona alle prese con la nuova impennata di casi di Covid-19, come riferisce l’NHS.

Tra gli ospedali da campo inaugurati in primavera nel Regno Unito – con la collaborazione logistica anche dei militari – e ribattezzati tutti Nightingale Hospitals in onore della celebre pioniera dell’assistenza medica Florence Nightingale, che parte della gioventà l’ha trascorsa in Italia, spicca quello realizzato nel ciclopico centro fieristico ExCeL di Londra: il più grande al mondo del genere con 4.000 posti letto potenziali e decine di postazioni volanti di terapia intensiva.

@AleAllocca


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