In UK la svolta del Natale verde: sei idee pratiche per preservare l’ambiente

Dai regali ecologici alla scelta di quale albero, passando per il riciclo della carta dei pacchi e dei biglietti di auguri

In UK la svolta del Natale verde: sei idee pratiche per preservare l’ambiente

 

Il Natale 2018 potrebbe essere quello della rivoluzione nel Regno Unito. Non per via della Brexit che incombe, con tutte le sue incertezze, ma perché invece di essere il solito Bianco Natale potrebbe diventare un Natale Verde.

Un cambiamento che tutti gli amanti della Natura attendono con ansia, soprattutto se sono al corrente di sprechi e danni ambientali connessi alle festività. Quali? Nel periodo natalizio viene comperato un quantitativo di carta da regalo che copre l’equivalente di 227 miglia e che basterebbe per impacchettare il Big Ben per 260mila volte.

Ancora, dopo i pranzi natalizi vengono gettate 230 tonnellate di avanzi alimentari mentre finiscono nel cestino un miliardo di biglietti di auguri.

Si mangia in media l’80 per cento in più rispetto al normale e l’impronta di carbonio lasciata da ogni cittadino (ovvero il contributo dei singoli all’inquinamento) cresce del 5,5 per cento rispetto ai giorni normali.

Insomma un impatto negativo a tutto campo, che si potrebbe evitare assumendo alcuni piccoli accorgimenti. Ne abbiano identificati almeno sei, che fanno bene al portafogli perché servono a risparmiare ma soprattutto giovano all’ambiente.

Per i pacchi regalo conviene scegliere carta riciclata, ma va segnalato che esistono anche altri sistemi per decorare un dono. Si possono usare vecchi giornali per impacchettare un regalo, abbellendo la confezione con fiocchi preziosi o colorati oppure si potrebbero utilizzare dei poster che sono in soffitta da tempo ma all’epoca della loro pubblicazione erano di gran moda.

Anche le decorazioni natalizie possono essere naturali e fatte in casa, in modo da contenere lo spreco. Ad esempio si possono appendere all’albero limoni e mandaranci seccati, oppure si possono usare pigne ricoperte di vernice oro o argento e di brillantini. Questi stessi elementi, uniti a rametti di pino, possono diventare gli elementi chiave di centrotavola originali e naturali da disporre in casa per le giornate di festa.

I biglietti di Natale sono un’altra componente fondamentale delle festività su cui si può lavorare in modo ecologico. Conviene scegliere quelli in carta riciclata oppure recuperare la parte frontale di vecchi biglietti per inventarne di nuovi, usando colori, fiocchi e qualche adesivo decorativo. Per risparmiare la carta, poi, si può decidere di spedire al posto dei biglietti delle email celebrative, che devono però essere divertenti e colorate proprio come i biglietti tradizionali.

Anche i regali che scegliamo per parenti e amici devono essere ecologici. Un suggerimento può essere quello di acquistare il più possibile in negozi locali, che si possono raggiungere a piedi, anziché gettarsi nel caos dei centri commerciali, incrementando il traffico. A livello locale si trovano produzioni di nicchia, magari ecosostenibili, e si possono anche risparmiare le emissioni dei camion a cui chiediamo di portarci a casa prodotti che arrivano da chissà dove.

Quanto ai regali ecologici, si possono scegliere cannucce, borracce e tazze riciclabili, che servono per ridurre il consumo di plastica. Un’alternativa sono candele colorate ecologiche, o il make up e i prodotti da bagno e cosmetici di aziende che proteggono ambiente e animali, da Body Shop alla Lush. Anche le digital gift card di catene come Tesco o Debenhams sono una proposta divertente e che non ha quasi impatto sulla Natura.

Per lo shopping natalizio rinunciate ai sacchetti di plastica. Secondo alcune statistiche durante il periodo di Natale vengono distribuiti 17 milioni di buste di plastica, in media 300 sacchetti a persona. Che costano 5 centesimi l’uno a chi li compera e danneggiano l’ambiente. Meglio scegliere buste di stoffa, riciclabili e decisamente più sostenibili, per riporre acquisti e leccornie per il pranzo di Natale.

L’ultimo dilemma ecologico riguarda l’albero di Natale. Per la salvaguardia dell’ambiente è meglio un albero artificiale o uno vero? La domanda sorge spontanea in tutti coloro che amano lo spirito di Natale e i suoi simboli. Gli alberi artificiali sono più puliti e durano a lungo, ma spesso sono anche realizzati utilizzando materiale difficilissimo da riciclare, che quindi ha un impatto importante sull’ambiente.

Per non generare inquinamento occorre usare questi alberi per almeno dieci anni o, se si decide di cambiarli prima perché ci hanno stancato, donarli ad amici o a una charity, in modo che continuino a vivere e non finiscano tra i rifiuti.

Se si decide di scegliere un albero naturale, invece, è importante organizzarsi per capire come smaltirlo dopo la Befana. Ogni anno infatti sono tanti gli alberi che vengano semplicemente infilati nei bidoni. Eppure i comuni hanno quasi sempre dei centri per la raccolta gratuita degli alberi, che vengono poi riciclati per opera di giardinaggio o per il compostaggio. A volte basta una telefonata per evitare che l’albero di Natale diventi un problema per l’ambiente.


Articolo realizzato con il supporto di Green Network Energy – la prima azienda italiana di energia nel Regno Unito