In Italia è Leicester mania: parte la “macchinata ignorante”

La popolare pagina Facebook "Calciatori Brutti", 1 milione e 200mila fan, ha mobilitato gli appassionati di calcio: tutti in macchina a Leicester a festeggiare lo scudetto. La nostra intervista ai protagonisti.

In Italia è Leicester mania: parte la “macchinata ignorante”

 

Molto più di una storica impresa calcistica. Una possibile vittoria dotata di un prezioso valore intrinseco, nonché densa di romanticismo. Si sta parlando ovviamente del Leicester di Claudio Ranieri, autentica favola della Premier League, molto vicino a realizzare qualcosa di grandioso. Tutto il mondo ne parla e, probabilmente, tutto il mondo tifa intimamente per le Foxes. Una delle nazioni che più si sta emozionando è l’Italia, la patria di Claudio Ranieri. Spesso snobbato dalla critica, se non addirittura deriso per un palmarès non così ricco, l’allenatore di Testaccio sta facendo emozionare l’intero Stivale. Detto ciò, potevano esimersi dall’organizzare qualcosa i ragazzi dei Calciatori Brutti?

Celebre pagina Facebook che vanta circa un milione e 200 mila fan, dalla sua fondazione tratta di calcio in maniera ironica e irriverente riuscendo a creare un’autentica comunità. Per fare un paragone, il bacino di fan della pagina costituisce un settimo degli abitanti della Svizzera e un ottavo di quelli della Lombardia. «La pagina è nata nel 2012 grazie a Daniele Roselli ed Enrico Modica», racconta a ‘Londra, Italia’ Samuele Maffizzoli, il caporedattore della pagina. «Dopo l’ennesimo infortunio hanno deciso di dare voce alle loro malattie mentali», conclude ridendo.

Qual è stata l’idea di questi amanti di calcio e satira? Organizzare la Macchinata ignorante per andare a Leicester a festeggiare lo scudetto, il cui evento Facebook ha fatto ad oggi registrare 60 mila partecipanti e 34 mila interessati. «L’idea è venuta ad Enrico che dopo l’ennesima vittoria del Leicester ha deciso di creare un evento per supportare la stagione della squadra di Ranieri, che sembrava avere le potenzialità per diventare quello che è: un miracolo sportivo», racconta Samuele. «Quando l’abbiamo ideata, Tottenham e Leicester erano a pari punti, e adesso ci troviamo a tre giornate a soli tre punti dall’obiettivo. Il trionfo dell’ignoranza e dello spirito di squadra su top player e soldi spesi a caso».

Un’impresa, quella del Leicester, che ha come minimo comun denominatore il gruppo. «Ci ha colpito il collettivo, come il gruppo sia andato oltre i singoli, come abbiano sopperito alle varie assenze rimanendo uniti e superando ogni tipo di difficoltà», ci spiega Samuele, «penso sia una cosa eccezionale». E come non citare il demiurgo di questa impresa, ovvero mister Claudio Ranieri? «Una rivincita», sottolinea, «bollato come eterno secondo, eterno perdente, e oggi è lì sul gradino più alto del podio». «Un’altra storia bellissima», conclude.

«C’è la voglia di applaudire quello che ogni tifoso spera di vedere per la sua squadra: una stagione inattesa, sopra ogni aspettativa, un miracolo», continua il caporedattore della pagina. «Il Leicester è semplicemente un sogno che diventa realtà, e vogliamo esserne testimoni come Calciatori Brutti», afferma orgogliosamente, «e ovviamente la voglia di un viaggio e dei festeggiamenti ignorantissimi». Ecco, una pagina che ha saputo ridefinire positivamente il concetto di “ignoranza” in un contesto sportivo. «L’ignoranza è vivere in maniera leggera e sopra le righe uno sport preso troppo seriamente», spiega Samuele, «Migliaia di persone che si muovono dall’Italia all’Inghilterra è abbastanza ignorante?».

«Ovviamente saremo molti meno rispetto ai partecipanti su Facebook ma ci aspettiamo di tutto», cerca di prevedere il caporedattore. Un viaggio che rappresenta un atto d’amore verso il calcio? «Una cosa che unirà i tifosi di tutte le squadre che di solito passano le giornate ad insultarsi», spiega Samuele, «uniti da una cosa che è riuscita per una volta a mettere quasi tutti d’accordo». E se non andasse come la maggior parte delle persone si auspica? «L’esperienza, il viaggio, gli arresti», afferma ironicamente il caporedattore, «le amicizie che si creeranno e la celebrazione di un mito: festeggeremo questo». Ma tutto ciò con una simpatica e superstiziosa precauzione: «Toccandoci a più non posso».

Grazie al social network di Mark Zuckerberg, il team di Calciatori Brutti è stato in grado di rivoluzionare il senso dello humour sportivo in Italia, creando un’enorme community di fan. «Ci piace pensare che siamo un enorme spogliatoio» afferma romanticamente. «Gli utenti sono molto importanti, sono dei compagni di squadra», continua il caporedattore, «una redazione di un milione di persone che segnalano le cose più strane del calcio e scrive per noi è una cosa di cui andiamo fieri ed invidiabile». Un’avventura nata per gioco con un successo da loro stessi imprevisto, ma con un’ironica speranza in vista di questa avventura inglese: «Ora vediamo di non farci arrestare».

Matteo Calautti

Londra, 28/04/2016

Foto: Banner dell’evento (fonte: pagina Facebook Calciatori Brutti)