Il retailer BHS è al collasso, a rischio 11mila posti di lavoro

Sotto accusa il comportamento dei proprietari che hanno portato la storica azienda inglese alle porte del fallimento.

Il retailer BHS è al collasso, a rischio 11mila posti di lavoro

 

La catena di negozi British Home Stores (BHS) ha annunciato ieri lo stato di insolvenza e l’ingresso in administration. È la procedura legale che consente ad un’azienda di continuare ad operare per qualche tempo senza pagare i creditori, in attesa di un potenziale acquirente. Di fatto, un anticamera della liquidazione, totale o parziale.  Se nessun acquirente si farà avanti la storica catena inglese sarà liquidata, insieme con i suoi 164 negozi e 11,000 dipendenti.

Nata 88 anni fa, BHS non è riuscita ad attrarre le nuove generazioni di consumatori, subendo la concorrenza di brand piú moderni, retailer innovativi e catene low-cost come Primark e H&M. Una serie di errori manageriali ha portato i loro negozi a essere sempre meno attraenti e profittevoli. “Se vi fosse capitato di passare davanti a un BHS negli ultimi anni, avreste potuto rendervi conto che la morte era probabilmente vicina” ha scritto il Guardian. La situazione era apparsa critica già un anno fa, quando la catena era passata di mano al prezzo simbolico di £1. Oggi BHS ha debiti per £1.3bn e un buco di £517m nel suo fondo pensione, e praticamente nessuna prospettiva di recuperarli proseguendo il business.

La notizia ha suscitato reazioni forti nell’opinione pubblica. Il retail è considerato uno dei settori piú importanti dell’economia britannica, autentico termometro della salute del paese, e la crisi di uno dei suoi maggiori operatori è motivo di preoccupazione. Sempre il Guardian si è interrogato, chiedendosi se fossero a rischio anche colossi come John Lewis, M&S o Debenhams.

Sotto accusa il comportamento dei proprietari di BHS: nei 15 anni in cui ha posseduto BHS, portandolo alla crisi, il businessman Philip Green si è portato a casa piú di 400 milioni di sterline. Un guadagno che stride con la vicenda aziendale. Molto criticato anche l’attuale proprietario, il gruppo Retail Acquisitions, che negli ultimi 12 mesi ha ricevuto da BHS un pagamento di £25m, una transazione che sarà adesso analizzata con attenzione.

La vicenda BHS illustra bene i paradossi del  capitalismo contemporaneo. “Il collasso di BHS ha tutti gli attributi di una moderna morality tale” scrive il Financial Times, che invita a non “demonizzare” Philip Green.

Francesco Ragni

Londra, 26/4/2016

foto: wikipedia