Il Regno Unito ha il suo nuovo primo ministro: Liz Truss

Ottantesimo fino ad ora e quindicesimo ad essere nominato dall'attuale regina. Terza donna della storia a sedere a Downing Street (dopo Thatcher e May)

Il Regno Unito ha il suo nuovo primo ministro: Liz Truss

 

Liz Truss è l’ottantesimo primo ministro del Regno Unito dal 1721, quindicesimo ad essere nominato ufficialmente in questo ruolo dall’attuale regina Elisabetta II e terza donna della storia dopo Margaret Thatcher e Theresa May.

47 anni, attuale titolare del ministero degli Esteri, ha battuto nella corsa alla poltrona tutta interna ai Conservatori l’altro contendente Rishi Sunak, cancelliere dello Scacchiere fino a luglio, quando con le sue dimissioni dal governo contribuì a far precipitare la crisi interna del partito di maggioranza obbligando Boris Johnson ad abbandonare il numero 10 di Downini Street.

Dopo gli appuntamenti formali, tra tutti quelli di domani mattina dove incontrerà la Regina nel castello di Balmoral in Scozia per la nomina ufficiale e del pomeriggio quando è previsto il rientro a Londra per il primo speech di fronte alle telecamere dal suo nuovo ufficio nel cuore della capitale, Truss dovrà subito mettersi al lavoro dato che eredita una delle situazioni più difficili per il paese dalla seconda guerra mondiale.

Sul tavolo ci sono questioni delicate come la Brexit e i rapporti con l’Europa, essendo lei il quarto premier britannico dal referendum del 2016, la ripresa post pandemica, l’inflazione galoppante e il supporto all’Ucraina, solo per citarne alcuni.

Durante il mese di agosto, i quasi 160.000 membri del partito conservatore hanno potuto inviare il loro voto, per posta tradizionale o online, scegliendo quindi tra Sunak e Truss, dopo una prima schiera di otto candidati che man mano sono stati eliminati dalla corsa per Downing Street. Truss ha ricevuto il 57.1% dei voti, mentre Sunak il 42.4%. Hanno espresso la loro preferenza in 142.379, l’82.6% degli aventi diritto.

La questione chiave attorno alla quale ha ruotato la maggior parte dei dibattiti ha riguardato la crisi del costo della vita e come affrontarla, considerato che l’inflazione è alle stelle, attualmente sopra il 10% e sulla buona strada per superare il 18% il prossimo anno. Truss ha promesso che uno dei primi passi che farà come primo ministro sarà quello di annullare l’aumento dell’imposta sulle società pianificato da Johnson, che sarebbe dovuto passare dal 19% al 25% da aprile 2023.

Liz Truss è una politica esperta che ha ricoperto incarichi ministeriali per dieci anni. Nella sua campagna ha promesso massicci tagli alle tasse, adottando anche un tono molto duro contro i sindacati in un periodo in cui gli scioperi si stanno susseguendo in settori chiave come quello dei trasporti pubblici e delle consegne di posta e plichi. Per questo le è valso il confronto con Margaret Thatcher, un’icona del conservatorismo.

Inoltre, è stata una forte sostenitrice del remain sempre al tempo del referendum cosa che fa presagire rapporti meno scontrosi, rispetto al suo precedessore, con le controparti che siedono a Bruxelles. Ha già fatto sapere che sulla questione energetica vuole confrontarsi proprio con l’UE per raggiungere una intesa comune, nel mentre continuerà a portare avanti anche le ultime questioni ancora aperte come la disputa sugli accordi commerciali per l’Irlanda del Nord, in base a un trattato noto come Protocollo.

Tornando alla politica interna, per il neo primo ministro, la priorità ora è incoraggiare gli investimenti e la crescita con un’economia a bassa tassazione mentre l’intero governo e il parlamento insieme, come anticipato, dovranno affrontare la recessione economica e un’inflazione vertiginosa, in vista poi di indire elezioni generali prima di gennaio 2025, come era previsto nella scadenza naturale del mandato del primo ministro. Da notare che se le elezioni si svolgessero ora, il Partito Laburista, secondo i sondaggi, vincerebbe a man bassa.

(foto UK Government